01/01/2013 - 01:00

Enigma Infinito: il giro d'Italia in catamarano

Al via la nuova avventura dello skipper skipper 'estremo' Maurizio Vettorato: da Trieste a Genova in meno di dieci giorni. FreeSolar, azienda triestina partner della missione sportiva, ha progettato e realizzato un sistema fotovoltaico ad-hoc per l'imbarcazione
È partita oggi dal Molo Sartorio di Trieste la prima missione di Enigma Infinito, il catamarano dello skipper 'estremo' Maurizio Vettorato che ha come obiettivo la circumnavigazione in solitario dell'intero stivale senza scali. Partner dell'iniziativa è FreeSolar, l'azienda di San Dorligo della Valle specializzata in sistemi fotovoltaici ad alta efficienza, che per l'occasione ha progettato e realizzato il sistema fotovoltaico che fornirà l'energia elettrica necessaria a sostenere la strumentazione di bordo del catamarano sportivo F18. L'impresa in Mediterraneo comporta una navigazione di circa 1500 miglia che lo skipper cercherà di portare a termine in meno di 10 giorni e sarà la prova generale per un progetto più impegnativo, l'Extreme Ski Yachting, una competizione combinata tra uno slalom gigante sulla neve e una regata transoceanica, prevista tra agosto e settembre 2013. Per il catamarano che dovrà circumnavigare l'Italia, FreeSolar ha messo a punto 'FLEX', un pannello fotovoltaico flessibile ad alta efficienza, che permette di raggiungere una performance superiore al 17%.

Le celle fotovoltaiche di silicio policristallino del pannello sono state appositamente progettate e disposte in modo tale da sfruttare al massimo le ridotte superfici disponibili e recuperare l'energia solare utile all'imbarcazione di 18 piedi. Inoltre, l'impianto di bordo è stato ingegnerizzato per assicurare la completa impermeabilizzazione del sistema elettrico, mantenendo le caratteristiche di elevata efficienza anche in condizioni estreme come quelle in mare aperto. "Siamo particolarmente soddisfatti di 'salire a bordo' di un'iniziativa senza precedenti come quella di Enigma Infinito - spiega Mauro Gasparetto, Responsabile Tecnico di FreeSolar -: per farlo abbiamo lavorato fianco a fianco con il team di Vettorato per progettare un sistema fotovoltaico in grado di coniugare innovazione ed alta tecnologia. Il risultato è un modulo estremamente efficiente, versatile e pronto a rispondere alle esigenze estreme di questa emozionante impresa'". Accanto alla ricerca per realizzare il catamarano adatto alla missione, c'è un altro elemento determinante per la riuscita dell'impresa: la preparazione fisica di colui che è alla guida dell'imbarcazione. Lo skipper Maurizio Vettorato, alpinista estremo e arrampicatore di livello internazionale, già protagonista di spedizioni alpinistiche extraeuropee alcune delle quali mai ripetute finora, è seguito da un team del reparto di medicina sportiva dell'Università di Padova, oltre che da realtà tra le più importanti nei vari settori specifici che riguardano questa attività, che lo supportano con materiali e assistenza tecnica per tutta la durata della preparazione. Vettorato ha iniziato la sua preparazione già alcuni mesi fa e durante la navigazione, per non sovraccaricare di peso il messo, si nutrirà di integratori e pochi alimenti selezionati.

Ricerca e innovazione, assieme a determinazione e forza fisica sono gli elementi base di questa avventura, che Maurizio racconterà nelle pagine del suo blog: www.extremeskiyachting.com. La collaborazione di FreeSolar con Extreme Ski Yachting dà continuità alla ricerca e sviluppo dell'azienda triestina verso le applicazioni della tecnologia fotovoltaica, anche sul mondo della nautica: già a ottobre 2011 in occasione della 43° Barcolana, FreeSolar aveva presentato in anteprima Kit-Boat, il kit fotovoltaico in grado di garantire l'alimentazione degli accumulatori presenti all'interno delle barche, sfruttando l'energia gratuita fornita dal sole. La partenza è avvenuta attorno alle ore 10 dal Molo Sartorio, cornice storica e sede della più antica società velica dell'Adriatico, lo Yacht Club Adriaco: con un glorioso passato di partecipazioni olimpioniche che l'ha reso uno dei circoli più blasonati del capoluogo giuliano, l'Adriaco ha contribuito negli ultimi decenni a fare del golfo di Trieste uno dei centri velici più importanti del Mediterraneo.
Marilisa Romagno
autore

condividi su