18/12/2012 - 18:11

Eni, nuove scoperte di gas naturale in Mozambico

Eni consolida la sua presenza internazionale allargando la sua attività in Africa. I giacimenti nei pressi di piattaforme offshore.
Riscaldare ed illuminare la propria abitazione è un esigenza primaria per tutte le famiglie italiane, ma, a volte, il costo di tale servizio può essere alto. Per ovviare a questo problema è bene porre le offerte per il gas riscaldamento più convenienti a confronto, scegliendo poi l’operatore che proponga le condizioni più vantaggiose.
 
Con buona pace dell’approviggionamento di energia italiano, Eni ha inoltre annunciato la scoperta di nuovi giacimenti di gas naturale nella zona del Mozambico. Nonostante il suo impegno nella ricerca e sviluppo anche di fonti rinnovabili, la multinazionale dell'energia prosegue con le attività tradizionali legate al settore oil&gas.
 
Sono state effettuate “nuove scoperte di gas naturale all'interno del complesso di Mamba, nell'Area 4 dell'offshore del Mozambico, realizzate attraverso i due pozzi di delineazione Mamba Sud 2 e Coral 2, rispettivamente il sesto e settimo pozzo perforati con successo nel permesso", si legge nella nota diramata dall'azienda.
 
Come precisato dalla stessa Eni, le nuove scoperte da poco realizzate, andrebbero ad incrementare di ben 170 miliardi di metri cubi di gas in posto (6 tcf) i volumi provati nell'Area 4, che sono valutati ora in 1.925 miliardi di metri cubi di gas in posto (68 tcf), dei quali almeno 651 (23 tcf) di pertinenza esclusiva dell'area stessa. Stando quindi alle stime di Eni, il pieno potenziale del complesso di Mamba dovrebbe esser in grado di raggiungere i 2.115 miliardi di metri cubi di gas in posto (75 tcf).
 
Il comunicato prosegue con dettagli riguardo a Mamba Sud 2, che "è stato perforato in 1.918 metri d'acqua e ha raggiunto la profondità complessiva di 4.300 metri. Il pozzo è localizzato circa 9 chilometri a est di Mamba Sud 1, 50 chilometri dalla costa di Capo Delgado. Mamba Sud 2 ha incontrato 60 metri di mineralizzazione a gas in reservoir di età oligocenica di ottima qualità. La scoperta ha dato prova dell'esistenza di comunicazione idraulica con lo stesso reservoir di Mamba Sud 1. Durante il test di produzione il pozzo ha erogato gas con parametri che portano a stimare, a regime, una portata di 4 milioni di metri cubi di gas al giorno".
 
Nel caso invece di Coral 2, questo “è stato perforato in 1.950 metri d'acqua e ha raggiunto la profondità complessiva di 4.725 metri. Il pozzo è localizzato circa 15 chilometri a ovest di Coral 1, 50 chilometri dalla costa di Capo Delgado. Coral 2 ha incontrato 140 metri di mineralizzazione a gas in reservoir di età eocenica di ottima qualità. La scoperta ha dato prova dell'esistenza di comunicazione idraulica con lo stesso reservoir di Coral 1".
 
Eni ha comunque in programma ulteriori operazioni, quali "la perforazione di 2 ulteriori pozzi, Coral 3 e Mamba Sud 3, per completare la fase di delineazione della scoperte". La società può dirsi dunque soddisfatta del successo raggiunto. Eni è infatti operatore dell'Area 4 con la quota del 70%; gli altri partner della joint venture sono Galp Energia (10%), Kogas (10%) e Enh (10%, portata nella fase esplorativa).
La ricerca di fonti rinnovabili è oggi un trend sviluppato da molte aziende del settore. La domanda infatti da parte dei consumatori sta crescendo, non solo perché ci si interessa maggiormente all’ecosostenibilità degli edifici, ma soprattutto perché il risparmio dal punto di vista delle bollette luce e gas è notevole.
 
Proporre ai consumatori un’offerta che comprenda anche la fornitura di energia prodotta da fonti parzialmente o completamente green potrebbe essere un punto a favore dell’azienda che mira a costruirsi una clientela sempre maggiore. Da una parte infatti si dimostra attenzione all’ambiente, dall’altra al portafoglio dei potenziali nuovi clienti.
SuperMoney
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