14/12/2012 - 14:23

Eni lancia la pensilina fotovoltaica con lastre solari luminescenti

Le lastre sviluppate dal centro ricerche Eni sono realizzate con materiali a basso costo e consentono di produrre energia “green” anche in caso di cielo nuvoloso.
Sempre più consumatori stanno dimostrando una tendenza eco-friendly per quanto riguarda la fornitura di energia domestica. Al momento di porre le offerte di energia elettrica a confronto, ad esempio,  molti di loro prediligono operatori che assicurano una fornitura proveniente da fonti rinnovabili.
 
Inoltre, molti consumatori hanno iniziato ad adottare comportamenti eco-friendly al fine di ridurre i consumi e, di conseguenza, le proprie bollette e il proprio impatto ambientale. Una buona idea a questo proposito è quella di installare dei dispositivi taglia stand-by o di acquistare degli elettrodomestici a basso consumo. 
 
Non bisogna però pensare che tale impegno sia presente solo nei privati. Eni inaugura infatti la prima pensilina fotovoltaica dimostrativa, sviluppata con una tecnologia innovativa di sfruttamento dell’energia sociale, che consente di generare energia elettrica attraverso concentratori solari luminescenti. L’impianto, sviluppato da Eni presso il presso il proprio Centro Ricerche per le Energia Non Convenzionali – Istituto Eni Donegani di Novara, sarà utilizzato come laboratorio “a cielo aperto” per testare il comportamento dei nuovi dispositivi, a uso di parcheggio di mezzi a mobilità elettrica.
 
Al progetto partecipa Enipower, società del gruppo Eni che opera nella generazione di energia elettrica e nella produzione di celle e moduli fotovoltaici, che si occuperà della commercializzazione delle lastre. I concentratori solari luminescenti (LSC, Luminescent Solar Concentrators) sono realizzati con materiale trasparente (plastico o vetroso) a basso costo, all’interno del quale sono presenti coloranti fluorescenti, che assorbono la luce solare e la irradiano all’interno del pannello. Questa tecnologia sfrutta il fenomeno della riflessione totale interna, già utilizzato per le fibre ottiche. La luce così prodotta viene incanalata verso i sottili bordi della lastra, dove viene concentrata su celle solari di piccola superficie che la trasformano in energia elettrica.
 
La pensilina è in grado di produrre circa 500 Watt nominali di energia elettrica generati da 192 lastre fotovoltaiche trasparenti gialle. Ogni lastra è costituita da un materiale plastico con minime quantità di coloranti brevettati da Eni. La tecnologia dei LSC offre enormi vantaggi rispetto ai tradizionali pannelli in silicio e ai concentratori solari basati su specchi o lenti. Il punto di forza della nuova tecnologia è la capacità di catturare sia la radiazione solare diretta che quella diffusa. Inoltre, contrariamente a quanto si possa immaginare, queste lastre sono capaci di produrre energia anche in condizioni di cielo nuvoloso e non pongono particolari problemi di orientamento.
 
Oltre a generare energia “verde”, le LSC sono prodotte con materiali a basso costo e consentono di ridurre in maniera significativa la superficie di silicio utilizzata a parità di potenza. I vantaggi non finiscono qui: le lastre possono, infatti, essere utilizzate anche per la realizzazione di finestre e pannelli fotovoltaici, a uso domestico o aziendale. Come illustrato da Giovanni Milani, Presidente e Ad di Enipower, i principali utilizzi delle LSC sono nel settore edilizio (in sostituzione alle lastre di plexiglass o vetro degli edifici) e della mobilità urbana (come pensiline per la sosta degli autobus).
SuperMoney
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