22/12/2017 - 12:31

Energie rinnovabili: coprono il 17,3% dei consumi e creano posti di lavoro

L'Italia copre il 17% dei consumi energetici con le fonti rinnovabili. La percentuale è in linea con i target fissati a livello comunitario.

Il GSE in occasione del lancio del suo nuovo sito internet presenta il Rapporto Statistico sulle energie rinnovabili in Italia. Con la copertura del 17,3% dei consumi energetici, l'Italia è per il terzo anno consecutivo in linea con gli obiettivi UE.

energie rinnovabili

La produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia è in linea con gli obiettivi UE. Lo dice il GSE nel suo report annuale sulle fonti energetiche rinnovabili. Ogni 10 kWh di energia elettrica consumati, 2 derivano da fonti pulite. Nel 2016 la percentuale coperta dalle rinnovabili è arrivata al 37,3%, grazie agli oltre 742.000 impianti in esercizio nel nostro Paese, per una potenza installata di 52,3 GW e una produzione di energia rinnovabile di 108 TWh.

Il GSE rileva che nello scorso anno sono stati investiti quasi 2 miliardi di euro in nuovi impianti che hanno creato oltre 16mila nuovi posti di lavoro "temporanei" che si sommano ai 40mila posti di lavoro permanenti creati dal settore delle energie rinnovabili. Nel settore termico, il GSE stima oltre 30.000 nuovi lavoratori temporanei attivati nel 2016 grazie ai nuovi investimenti (circa 3 miliardi di euro), ai quali si aggiungono i 34.000 lavoratori attivi nella gestione e manutenzione permanente degli impianti in esercizio. Infine, l’efficienza energetica nel 2016, tra incentivi (Conto Termico e Certificati Bianchi) e detrazioni fiscali, ha dato lavoro a oltre 50.000 persone.

Passando in rassegna le diverse fonti di energia pulita, l’idroelettrico si conferma come la fonte rinnovabile più rilevante, coprendo da sola il 39% della generazione elettrica da rinnovabili. Seguono il fotovoltaico (20%), le bioenergie (18%) e l’eolico (16%), che si attesta come la fonte rinnovabile più in crescita nel 2016. Nel settore Termico, il 19% circa dei consumi energetici proviene da fonti rinnovabili, con la biomassa solida (utilizzata soprattutto nel settore domestico in forma di legna da ardere e pellet) che da sola ha coperto circa il 70% dei consumi termici rinnovabili, cui segue il contributo fornito dalle pompe di calore (25%). Per quanto riguarda infine il settore Trasporti, nel 2016 sono stati immessi in consumo circa 1,2 milioni di tonnellate di biocarburanti, in larghissima parte costituiti da biodiesel. La corrispondente quota di rinnovabili, calcolata secondo i criteri previsti a livello comunitario, risulta del 7,2%, in crescita rispetto al 2015, a fronte di un obiettivo nazionale al 2020 pari al 10%.

Tommaso Tautonico
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