08/03/2013 - 17:32

Energia verde, in India è prodotta in metropolitana

Grazie a delle piccole turbine posizionate lungo la banchina della metro, è possibile produrre energia elettrica a costo zero e in modo ecosostenibile.
La primavera è ormai alle porte, pronta a portar via un inverno freddo che ha fatto sì che molti consumatori si mettessero le mani nei capelli a causa delle bollette troppo salate. Risparmiare sul costo dell’energia, però, non è solo utopia, basta semplicemente adottare qualche accorgimento. Un buon inizio può essere quello di mettere le tariffe per l’energia disponibili a confronto, così da riuscire ad individuare velocemente quella che garantisca la convenienza maggiore.
 
Un’altra soluzione per tagliare i costi consiste nel ridurre direttamente i consumi adottando alcuni comportamenti virtuosi ed oculati. Spegnere le luci quando fuori è ancora chiaro o utilizzare dei dispositivi taglia stand-by, ad esempio, sono solo piccoli esempi di misure che si potrebbero adottare. 
 
I consumatori non sono però gli unici a cercare di risparmiare sul costo dell’energia. Anche a livello istituzionale nelle grandi metropoli urbane, italiane e non, ci si adopera senza sosta in tal senso. Si è partiti dalla constatazione che sono molti i convogli che sfrecciano a ripetizione, consentendo ai passeggeri di raggiungere le destinazioni di loro interesse. E se dal passaggio delle metro si ricavasse elettricità? È questa la trovata che ha avuto un team di studenti e insegnanti del Kalindi College presso l'Università indiana di Delhi.
 
In attesa di poter ridurre anche il prezzo del gas per il riscaldamento, gli studiosi indiani hanno scoperto un originale modo per produrre elettricità in modo ecosostenibile, sfruttando la velocità dei vagoni ad alta velocità della metropolitana. Il vento prodotto dal loro passaggio viene, infatti, convogliato e utilizzato come risorse energetica a costo zero.
 
Ciò è possibile grazie a turbine di piccole dimensioni, poste lungo la banchina (nei punti d’ingresso del tunnel e in corrispondenza a dove il vagone sale in superficie) e dotate di un motore a pale. Le metropolitane in transito producono il vento, necessario a far muovere le pale. L’energia elettrica così prodotta viene immagazzinata in apposite batterie.
 
“Finora abbiamo fatto il lavoro teorico utilizzando solo i dati sulla velocità dei treni che la Delhi Metro Rail Corporation (DMRC) ci ha fornito. Secondo i nostri calcoli, una turbina dovrebbe essere in grado di produrre da 200 a 500 watt di potenza all’ora con picchi nei tratti in cui i treni aumentano la velocità di transito” – ha spiegato Charul Goel, uno degli studiosi responsabili del progetto.
 
DMRC, l’azienda di trasporti pubblici locali, si è detta entusiasta del progetto, accordando agli studenti universitari il permesso d’installare in alcune delle stazioni della metropolitana le turbine eoliche. Il team di ricercatori è convinto che, se adeguatamente sfruttato, il progetto pilota potrà in futuro generare fino a 3 kW di potenza da utilizzare per produrre energia elettrica.
 
Nuova Delhi è una delle città più grandi dell’India (nel 2011 contava quasi 300 mila abitanti, escludendo i non residenti e le persone che gravitano nella sua area per motivi di lavoro, turismo, etc.) e va da se che l’attività della metropolitana è vitale per il buon funzionamento della viabilità cittadina.
 
La metro di Nuova Delhi ogni giorno trasporta circa 2 milioni di persone ed estende le sue corse su 142 stazioni per circa 196 km di lunghezza: sono in atto dei lavori che la faranno diventare una delle linee metropolitane più grandi al mondo perché si auspica che questa arrivi ai 420 km di collegamenti; chiarita a suon di cifre la grandezza di quest’opera è plausibile pensare che un’idea come quella del gruppo di universitari sia più che rivoluzionaria ed utile per la città.
 
Lo studio universitario ha appurato che i punti più proficui in cui sfruttare la velocità del vento siano all’ingresso dei tunnel e gli spazi di passaggio tra la linea sotterranea e la superficie urbana, spazi dove verranno posizionate le turbine perché il vento è ancora più veloce e genera una potenza superiore.
 
Infatti, come accennato in precedenza, le turbine (composte da due pale) producono energia meccanica grazie al movimento delle pale che vengono colpite dal vento, producendo successivamente una conversione in energia elettrica.
 
Un’innovazione sicuramente ma soprattutto un punto di partenza a livello sociale in quanto indice di una presa di coscienza che viaggia in direzione della sostenibilità e dell’ottimizzazione energetica.
SuperMoney
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