04/07/2016 - 13:34

Energia: italiani virtuosi e attenti agli sprechi

Secondo il quinto rapporto sull'efficienza energetica presentato dall'Enea gli italiani sono sempre più attenti a evitare di sprecare energia.
Dal rapporto sull'efficienza energetica dell'Enea è emerso che gli italiani sono sono attenti alle spese energetiche, in meno di 10 anni, le famiglie italiane hanno investito quasi 28 miliardi di euro per ridurre gli sprechi e rendere più efficienti le proprie abitazioni. Nonostante la domanda di energia sia in calo, la maggior efficienza utlizzata nell'uso di energia consente di ridurre sia il fabbisogno sia l'impatto sull'ambiente in termini di emissioni inquinanti.

In Italia dal 2007 al 2015 ci sono stati 2,5 milioni interventi di riqualificazione energetica abbassando l'ntensità eneregetica del 18% rispetto alla media europeal, questo ha permesso di innalzare il livelli di efficienza energetica del Paese. Si stima che adottando misure appropriate sono stati risparmiati quasi 10 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio l'anno, evitando l'emissione in atmosfera di 26 milioni di tonnellate di anidride carbonica e 3 miliardi di euro di spese per importare fonti fossili.

L'Italia grazie a strumenti efficaci quali i certificati bianchi e le detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche, ha raggiunto il 32% dell'obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2014. I cosidetti ecobonus sono stati utilizzati per interventi di isolamento termico degli edifici, per la sostituzione di infissi e per l'installazione di impianti di riscaldamento più efficienti.

I settori che assorbono la quota maggiore di energia sono quello civile (37,1%), seguito da trasporti (33,3%) e industria (21,3%). Nel periodo 2007-2014 i consumi si sono ridotti del 31,5%. Nei trasporti, la quota di utilizzo di combustibili fossili è diminuita al 95,7% dal 2007 al 2014, per effetto della riduzione dei consumi di benzina e gasolio e della crescita dei biocarburanti.

Marilisa Romagno
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