17/06/2016 - 15:00

Energia: approvata la nuova bozza normativa sull'etichettatura energetica

E' stata approvata la bozza della nuova normativa Ue sull'etichettatura energetica. Le nuove etichette sono più semplici, più leggibili e contengono anche i dati sui consumi annuali.
La Commissione Energia e Industria ha approvato ieri la nuova proposta normativa di etichettatura energetica approdata al Parlamento Europeo. Le vera novità della bozza dovrebbe essere una drastica semplificazione delle classi energetiche. Le vecchie etichette energetiche caratterizzate da un sovrappopolamento della classi alte (A+, A++, A+++), saranno sostituite da una scala che dovrebbe tornare ad essere da A a G eliminando i plus.

Alberto Montanini, Presidente Assotermica/ANIMA spiega così le scelte del Parlamento Europeo: "Abbiamo rivisto la bozza iniziale con il Consiglio europeo e il nostro Governo e con i vari Europarlamentari italiani, il cui ruolo è stato fondamentale. L'Italia ha fatto da guida con il coinvolgimento di varie aziende. Il Parlamento ha saputo accogliere le proposte del settore per promuovere tutte le soluzioni di efficienza energetica. Si tratta di un riconoscimento della specificità degli apparecchi rappresentati da Assotermica. L'etichetta energetica per noi è fondamentale. Se fosse stata approvata, la prima bozza avrebbe cancellato in un sol colpo tutti gli sforzi fatti per raggiungere un equilibrio tra informazione al consumatore, sviluppo dell'innovazione e protezione degli investimenti. Ora possiamo sfruttare questi anni di stabilità per far capire meglio anche quali sono gli obiettivi dell'etichetta, tenendo conto che per noi l'etichetta c'è da solo otto mesi ma il nostro settore pesa per il 40% sui consumi europei".

Il Parlamento propone che le nuove etichette siano introdotte entro cinque anni dalla entrata in vigore della Direttiva e qualsiasi futura revisione della scala dovrebbe avere una validità di almeno 10 anni. Inoltre, altra novità consiste nel fatto che le nuove etichette dovrebbero contenere informazioni sui consumi espressi in kWh l'anno. I parlamentari affermano la necessità di tenere conto delle specificità dei singoli settori, settori come il riscaldamento ad esempio non vivono il sovrappopolamento delle classi più elevate.
Marilisa Romagno
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