23/10/2017 - 11:07

Energia. 10 consigli per risparmiare sul riscaldamento domestico

In molti comuni italiani il mese di Ottobre coincide con l'inizio della stagione invernale e quindi con l'accensione del riscaldamento domestico. Ecco 10 consigli da Enea per un riscaldamento efficiente.

riscaldamento domestico
L'inverno è ormai alle porte e per gli 8mila comuni italiani che ricadono nella fascia climatica "E" è già tempo di accendere il riscaldmento domestico.
Per questo Enea ha predisposto un vademecum di 10 regole pratiche che consentono di ottimizzare i consumi energetici ottenendo un riscaldamento ad alta efficienza energetica.
 
Regola N.1 – Effettuare la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato consuma e inquina meno.
Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro.
 
Regola N.2 - Controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.
 
Regola N.3 – Attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia.
Per i comuni in fascia 'E', ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore.
 
Regola N.4 - Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È un 'trucco' semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.
 
Regola N.5 - Schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
 
Regola N.6 - Fare il check-up alla propria casa. L'isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre.
Con i nuovi modelli che disperdono meno calore il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire degli ecobonus, la detrazione fiscale del 65% (leggi anche il vademecum realizzato dall'Enea sugli ecobonus ottenibili per gli interventi di domotica).
 
Regola N.7 - Impianti di riscaldamento innovativi. Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico.
Per l’installazione si può usufruire della detrazione fiscale del 65% in caso di intervento complessivo di riqualificazione energetica o del 50% per una semplice ristrutturazione edilizia.
 
Regola N.8 - Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi.
Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.
 
Regola N.9 – Installare i cronotermostati. Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.
 
Regola N.10 - Applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%.
Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza.
 
Tommaso Tautonico
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