04/03/2013 - 16:29

Elettricità dall'erba che cresce, l'energia non è mai stata così verde

Ricercatori di un'università olandese sono riusciti a produrre energia dalle piante grazie all'interazione tra radici e batteri del terreno.
Tra le fonti energetiche del futuro potrebbero esserci anche i prati d'erba. Può sembrare fantascienza ma in Olanda si è già riusciti a ricavare energia elettrica su piccola scala sfruttando la crescita dell'erba nel terreno, e sembra che la tecnica possa essere applicabile anche ad altre piante.

In fondo, come accade per ottenere energia in altre forme, quella che entra in gioco è la legge di conservazione della massa applicata alla chimica: "in una reazione chimica nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma". La corrente elettrica viene infatti generata dalla naturale interazione tra le radici delle piante e i batteri presenti nel suolo. Le radici espellono infatti nel terreno oltre il 70% del materiale organico inutilizzato che è frutto della fotosintesi clorofilliana.

I residui organici vengono decomposti dai batteri che si trovano nel terreno intorno alle radici: questo processo rilascia elettroni, generando così energia. Il segreto per poter catturare questa energia sta e starà tutto nel collocare nel posto giusto gli elettrodi, per assorbire gli elettroni e generare energia grazie alla differenza di potenziale che si crea. Questa tecnica è già stata messa a punto, per ora solo in maniera sperimentale, da alcuni ricercatori dell'Università olandese di Wageningen.

Le applicazioni possono essere le più svariate ed ecologiche immaginabili: ad esempio si ipotizzare un tetto di 100 metri quadrati di erba che potrebbero generare energia elettrica in maniera alternativa al fotovoltaico. Ma non soltanto l'erba fungerà al caso: si possono infatti utilizzare le specie più adatte nei vari luoghi del mondo, dalle erbe comuni al riso. Le prospettive sono quindi molto interessanti, soprattutto se si considera che nelle aree più remote del pianeta questa soluzione energetica è già economicamente competitiva con i pannelli solari.

(autore: Salvatore Vitale)
Redazione
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