27/10/2016 - 17:18

Efficienza energetica: quando e perché è necessario far revisionare le nostre caldaie

Che le nostre caldaie debbano essere revisionate sistematicamente è noto a tutti ma quando è meglio revisionarle e perché è necessario? La revisione dell'impianto è necessaria per tutelare l'ambiente in cui viviamo e ad assicurare il buon funzionamento della caldaia, evitando dispersione di consumi e di conseguenza anche aumenti delle bollette energetiche.
 A stabilire modi e tempi delle modalità di revisione delle nostre caldaie è il decreto n. 74 del 2013 che ha modificato la disciplina sulla cadenza periodica degli interventi, recependo a sua volta una direttiva europea sull'"efficienza energetica". Ma in realtà, come spiegato dettagliatamente sul sito dell'Ariston, l'azienda leader nei prodotti per il riscaldamento dell'acqua e dell'ambiente, esistono due tipologie diversi di interventi da effettuare sulle caldaie: la manutenzione ordinaria e la verifica dei fumi. 
 
Per quanto riguarda la cadenza dei controlli per la manutenzione ordinaria della caldaia ai fini della sicurezza non esiste una regola unica, ma ad oggi la migliore soluzione è il controllo annuale. Per saperlo con certezza è necessario verificare la cadenza nelle indicazioni fornite dall'installatore della caldaia o nella dichiarazione di conformità e, qualora questi manchino, controllare la cadenza indicata nel libretto di uso e manutenzione del fabbricante. In ogni caso la revisione obbligatoria deve essere eseguita da un tecnico specializzato autorizzato al rilascio della documentazione che attesti il buon funzionamento dell'impianto.
 
Altro tipo di intervento è la verifica dei fumi della caldaia, che viene anche definito "controllo combustione". In questo caso la cadenza dei controlli è diversa a seconda del tipo di caldaie e della sua potenza. Si parte dagli impianti alimentati a combustibile liquido o solido di potenza termica superiore a 100 kW, che devono essere revisionate ogni anno, quelle analoghe, ma con potenza termica compresa fra 10 e 100 kW, invece possono essere controllate ogni 2 anni. Sarà invece ogni 4 anni il controllo per le caldaie alimentate a gas, metano o gpl, di potenza termica compresa fra 10 e 100 kw e ogni 2 per la stessa tipologia di impianto ma con potenza termica superiore a 100 kW. L'analisi dei fumi dovrà essere effettuato anche quando la caldaia verrà accesa per la prima volta, oppure in caso di sostituzione di parti del sottosistema di generazione o di altro tipo di interventi che non siano quelli periodici, ma che in ogni caso abbiano a che vedere con il livello di efficienza energetica della caldaia. Spetterà al manutentore, al termine dei controlli, rilasciare un rapporto di controllo che dovrà essere allegato al libretto d'impianto e conservato. 
 
Queste sono le regole generali che riguardano la periodicità con cui sottoporre a controllo le nostre caldaie, ma esistono diverse eccezioni, che riguardano alcune Regioni d'Italia. In Sicilia, Umbria, Marche, Toscana e Liguria cambiano infatti i parametri che mettono in relazione la potenza dell'impianto e la cadenza del controllo e di conseguenza la tempistica della revisione è diversa. 
 
Quanto infine al periodo migliore dell'anno per effettuare la revisione delle nostre caldaie esso coincide con la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Si tratta dunque dei mesi dell'anno in cui le caldaie in genere non vengono usate e quindi è possibile verificarne, in tutta sicurezza, lo stato di salute. 
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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