03/07/2014 - 11:32

Efficienza energetica: in arrivo 430 mln per interventi nel Sud. Soprattutto per le Pmi

Ottocentocinquanta imprese della Calabria, Campania, Puglia e Sicilia potranno usufruire di finanziamenti agevolati per un valore complessivo di 430 milioni di euro destinati a investimenti innovativi e programmi di efficientamento energetico.
Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico che ha concluso le attività di concessione delle agevolazioni a favore delle imprese che hanno presentato domanda relativa ai bandi, collegati alla programmazione comunitaria 2007/2013, "Investimenti innovativi" ed "Efficienza energetica" nelle Regioni obiettivo Convergenza, ovvero Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le agevolazioni, sotto forma di finanziamento rimborsabile, copriranno il 75% dei costi totali ammissibili dei programmi e consentiranno di realizzare investimenti tecnologicamente avanzati o per la riduzione del consumo di energia primaria, per un ammontare complessivo pari a oltre 570 milioni di euro, con un conseguente impatto positivo sulla competitività e sullo sviluppo tecnologico del territorio, spiega il ministero.
 
Visto che sono state presentate oltre 1100 domande di partecipazione, continua il ministero, le risorse del bando "Investimenti innovativi", inizialmente pari a 150 milioni di euro, sono state incrementate di ulteriori 189 milioni di euro, portando così la dotazione finanziaria complessiva disponibile per i due interventi esattamente a 439 milioni di euro.
 
La categoria di imprese che ha beneficiato di più degli interventi agevolativi è quella delle micro e piccole imprese, con un ammontare di agevolazioni concesse pari a oltre 250 milioni di euro, seguita dalle imprese di medie dimensioni, con 132 milioni di euro, mentre alle imprese di grandi dimensioni sono state concesse agevolazioni per 46 milioni di euro.
 
Quante alle modalità di liquidazione dei finanziamenti, accanto alla modalità tradizionale di erogazione a fronte di titoli di spesa quietanzati anche la possibilità per il ministero di procedere al pagamento diretto dei fornitori dei beni d'investimento, continua il Mise. La nuova modalità di erogazione prevede l'utilizzo di uno specifico contratto di conto corrente, denominato "conto corrente vincolato", per la cui definizione è stata stipulata una convenzione con l'Associazione bancaria italiana (Abi). Questo meccanismo di erogazione consente alle imprese di non dover anticipare con proprie risorse la quota d'investimento coperta dall'agevolazione e, nel contempo, rende possibile l'integrale tracciabilità dei flussi finanziari originati dalla misura agevolativa, conclude il ministero.
Rosamaria Freda
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