10/11/2012 - 14:00

Edilizia: legno e laterizio per costruire più sostenibile

Legno e laterizio sono le soluzioni costruttive più sostenibili secondo la maggioranza degli operatori delle costruzioni. È quanto emerge dal Primo Rapporto MADE sulla conoscenza e la consapevolezza degli operatori dell'edilizia "Costruire sostenibile è possibile, ma..." realizzato in collaborazione con Edilportale e Agorà. Il Rapporto si basa sull'analisi di oltre 9.000 questionari raccolti nel corso del 2011e del 2012, durante le due edizioni del tour Edifici a Energia Quasi Zero (EEQZ).
Il 94,1%, dei rispondenti all'indagine indica il legno come una soluzione costruttiva sostenibile, contro il 92,9% del laterizio, il 91% del calcestruzzo e l'86,7% dell'acciaio. Insomma se tutte possono essere sostenibili il legno convince un maggior numero di persone. Dovendo scegliere, tuttavia, la maggioranza sceglie il laterizio, seguito dal legno e dagli altri due materiali. Quanto emerge dall'indagine evidenzia che se il legno, soprattutto negli ultimi anni, viene considerata per tutta una serie di prestazioni la soluzione più sostenibile, il laterizio sembrerebbe mediamente essere più efficace a garantire i migliori risultati in termini di isolamento. A determinare questo risultato sono soprattutto le categorie delle imprese e degli studenti. Viceversa se si considerano soltanto i progettisti è il legno ad affermarsi non soltanto come la soluzione più indicata, ma anche quella mediamente più efficace. L'importanza del laterizio come soluzione tradizionale del sistema costruttivo italiano pesa sulla valutazione degli studenti, così come tra le imprese, anche se cresce l'apprezzamento per il legno. Il laterizio si afferma in particolare nel Lazio, in Puglia e in Liguria, dove distanzia nettamente la soluzione strutturale in legno. Egualmente, ottiene il miglior risultato in Friuli, Sardegna e Sicilia.

In questa regione le strutture in acciaio vengono preferite non solo al calcestruzzo, ma anche al legno. Diversamente, le soluzioni strutturali in legno vengono considerate le più adatte ad ottenere i migliori risultati sul piano dell'efficienza energetica nella maggior parte delle regioni ma con punteggi spesso molto prossimi a quelli registrati dal laterizio. È il caso della Toscana, cosi come delle regioni maggiori come il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna. Non stupisce la scelta dell'Abruzzo dopo il terremoto che l'ha colpito nel 2009. Scelgono il legno anche Umbria, Marche e Campania. Indipendentemente dalla scelta su quale materiale utilizzare a livello strutturale, cresce l'attenzione degli operatori verso i nuovi materiali, destinati a migliorare le prestazioni e aumenta il consenso a perseguire soluzioni sul modello della "casa passiva". Oltre il 55% dei rispondenti indica nei nuovi materiali il fattore più efficace a consentire il raggiungimento di sempre migliori risultati in termini di efficienza energetica. Rispetto al totale delle domande i nuovi materiali rappresentano oltre un quarto (25,5%) del totale. Al secondo posto troviamo la casa passiva, che viene indicata dal 44,2% del totale dei partecipanti all'indagine e che corrisponde a un 20,3% del totale delle risposte acquisite. La percentuale dei rispondenti che indica gli impianti come elemento "strategico" oscilla tra il 36,6% (raffreddamento) e il 40,5% (riscaldamento), rappresentando rispetto al totale delle domande rispettivamente il 15% e il 18,6%.

Poco più di un quarto dei rispondenti segnala il cappotto isolante. Ancora limitato risulta l'orientamento a considerare la domotica un fattore di particolare rilevanza nel raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico: il 6,7% delle risposte per un 14,5% di segnalazioni. Per quanto riguarda la casa passiva la percentuale più elevata di risposte si riscontra in Abruzzo, con oltre il 25%. Percentuali elevate anche in Friuli (23%) e, sopra il 22%, in Piemonte, Lombardia e Puglia. L'incidenza più bassa si ritrova in Sardegna e Sicilia, dove si resta al di sotto del 15%. In Friuli è superiore alla media anche il dato relativo al cappotto isolante: 16% contro il 12%. Questo risultato conferma un'attenzione crescente soprattutto nelle regioni del Nord ovest e in Friuli, dove il ricorso a tecniche costruttive ispirate alla "passiv haus" tedesca è in forte crescita. Confermata la rilevante attenzione ai temi della sostenibilità e alla gestione "passiva" del bene casa in Puglia, anche come effetto di politiche regionali avanzate e dirette a favorire queste soluzioni. Il dato sull'Abruzzo si lega invece alla maggiore attenzione per i temi della sostenibilità, per soluzioni provenienti dal Nord Europa e in legno, sviluppatisi dopo il terremoto del 2009.
Tommaso Tautonico
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