28/05/2020 - 18:05

Ecovillaggio Montale: il primo ecoquartiere sostenibile in Italia a impatto zero

Ecovillaggio Montale in provincia di Modena è l'unico esempio di ecoquartiere con classificazione nZEB in Italia. Le case ecologiche ed ecocompatibili di Ecovillaggio Montale, a impatto zero, rappresentano una vera e propria innovazione dell'abitare in chiave green: sono il risultato dello studio di un team interdisciplinare che ha effettuato un'attenta analisi del territorio, del clima e della storia del luogo. 

 

Ecovillaggio Montale, ecoquartiere sostenibile, impatto zero

Ecovillaggio Montale è il complesso residenziale bio ed ecosostenibile situato in località di Montale Rangone, nella provincia modenese. Studiato e realizzato da un team di lavoro interdisciplinare (architetti, ingegneri, agronomi, tecnici) Ecovillaggio nasce nel 2007 dalla consapevolezza e necessità di un cambiamento culturale nel modo di abitare e prima ancora di costruire. Dieci anni fa venivano gettate le basi di una sfida ambiziosa - che prosegue con la costruzione di nuove ecoresidenze - connessa allo sviluppo ecosostenibile del territorio.
Il quartiere, simbolo dell’innovazione, si discosta dalla configurazione più ortodossa degli ecovillaggi- generalmente siti in luoghi rurali gestiti dalla comunità intenzionale che li ha creati - essendo un insediamento urbano innovativo che mira a minimizzare i costi ambientali in un’ottica di cultura dell’abitare futuribile. 

Il progetto nasce dalla forte passione e dalla volontà di un gruppo di lavoro che prima di tutto ha effettuato un’analisi morfologica del territorio, del sottosuolo, del clima e della storia del luogo. 
Il clima, le assonometrie solari, il passo modulare ed il conseguente diritto al sole come la visuale libera hanno guidato la scelta della distribuzione dei fabbricati. Ciascuna abitazione di Ecovillaggio ha un’efficienza energetica dettata anche da come è stata progettata l’area urbanistica nella quale si inserisce. Le residenze non sono collegate alla rete di distribuzione del gas e le moderne tecniche di costruzione ad elevato risparmio energetico consentono di vivere liberandosi dal peso delle utenze per la climatizzazione della casa le quali si riducono mediamente dell’80%.


Ecovillaggio aspira all’autosufficienza energetica coniugata con elementi che devono massimizzare il benessere. Per essere autosufficienti si potrebbe decidere di tornare a vivere come nella prestoria ma non è certamente l’ambizione di Ecovillaggio. Piuttosto l’obiettivo è quello di ricreare una residenza più adatta al presente e proiettata nel mondo del  futuro massimizzata nel suo comfort grazie all’uso sapiente delle moderne tecnologie che non intaccano l’ambiente ma lo valorizzano. Dal 2015, Agenda 2030 ci chiama a fare la nostra parte, seguendo 17 obiettivi che vanno dalla lotta alla fame nel mondo alla climate action.Una vera bussola che aiuta a comprendere come comportarsi per aiutare il Pianeta.

In una proiezione futuristica, Ecovillaggio sogna ma soprattutto progetta con esempi di “best practices”:un’economia libera dalla combustione di carbon fossili, la riduzione al massimo dei rifiuti che devono essere a loro volta tutti riciclati o riciclabili, la riforestazione.Il complesso residenziale prevede la realizzazione di circa duecento unità abitative, progettate “secondo natura”, con l'intento di azzerare l'impatto ambientale per la climatizzazione di un nuovo edificato.
Questo spazio nei prossimi anni verrà arricchito da un percorso ciclopedonale (già esistente e che ricalca le centuriazioni romane)che collegherà ad una piazza con dei servizi commerciali improntati al food biologico, approcciando ad un nuovo format di consumo e acquisto, comprese la ristorazione e l’attività fisica come la palestra  o i corsi di yoga all’aperto. Tutto ciò sempre per completare un percorso ecosostenibile che coinvolga la nostra vita e la migliori, a km 0. In un'epoca come quella che stiamo vivendo, dove tecnologia e innovazione sono le key words più diffuse, Ecovillaggio rappresenta un esempio reale e concreto di come fare un uso consapevole e responsabile della tecnologia che abbiamo a disposizione, utilizzando innovazioni già note e creando nuove opportunità di crescita collettiva.

Tutti gli elementi presenti in Ecovillaggio- tra cui la mobilità elettrica, la ciclopedonale e la vegetazione che disinquina - concorrono a generare un microclima migliore, a beneficio di tutti. “Per noi la sfida della sostenibilità è a 360 gradi – spiega l’ideatrice di Ecovillaggio Montale Silvia Pini – dove costo e prestazione siano e rimangano in equilibrio. Si tratta di sfruttare al meglio ciò che la natura ci offre: l’energia e il calore del sole, l’acqua, la vegetazione. Il surriscaldamento del Pianeta è sotto gli occhi di tutti e i fenomeni metereologici violenti sono destinati a peggiorare. La natura coadiuvata all’utilizzo della tecnologia ci offre l’occasione di mettere l’ambiente e noi stessi al riparo da disastri come le alluvioni e danni economici”.
Altra curiosità nonché materia di studio nella progettazione di Ecovillaggio è la cromoterapia alla base della scelta dei colori delle case e dell’ambiente intorno.  La scelta è ricaduta sulle tonalità pastello. Il verde - colore centrale dello spettro della luce - è il colore del relax e del benessere. Per le residenze è stato scelto un bianco caldo, al fine di ricreare un’omogenità architettonica che predisponesse al benessere complessivo.

Anche la scelta e il posizionamento degli alberi in Ecovillaggio è il risultato di uno studio ad hoc: tutti gli alberi sono di orgine autoctona, tipici della zona, caducifoglie. Sono stati scelti per la loro capacità di assorbire CO2, restituire ossigeno, catturare le polveri e raffrescare. Distribuiti e posizionati tendenzialmente a sud est e sud ovest in modo che in estate i raggi solari trovino una barriera verde prima di colpire l’involucro delle case. Lungo il perimetro dei parcheggi, ogni tre posti auto, sono stati piantati tre alberi (pioppi) per favorire l’ombreggiamento delle stesse vetture. La forza di raffrescamento di un pioppo è paragonabile a cinque condizionatori accesi venti ore al giorno. In altri punti sono stati piantati l’Olmo e la Quercia perché assorbono più CO2 rispetto ad altre assenze. 

All’ingresso di Ecovillaggio catturano l’attenzione di automobilisti e pedoni aiuole di rose rosse selvatiche. Mano a mano che ci si avvicina al parco e quindi la strada finisce, le rose si attenuano nella loro gradazione cromatica, diventando rosa e poi bianche. I prati parcheggi con la loro triplice funzione - recupero delle acque, cromoterapica e dissipazione delle isole di calore -  contribuiscono alla sensazione e percezione di benessere complessivo. In una posizione centrale e di riferimento per tutte le ecoresidenze si estende la macchia verde del parco.

 

Marilisa Romagno
autore

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