21/10/2019 - 21:42

Dolori articolari: 5 semplici rimedi per curare artralgia, artriti, mal di schiena e contrazioni muscolari

Salute e benessere di articolazioni e muscoli.

Pensiamo di esserne immuni finché non arrivano: non farti cogliere di sorpresa dai dolori articolari! Con questi cinque semplici consigli saprai sempre cosa fare per curare artralgia, artriti, mal di schiena e contrazioni muscolari.

Dolori articolari: 5 semplici rimedi
Salute e benessere. Cinque semplici rimedi per curare artralgia, artriti, mal di schiena, dolori articolari e contrazioni muscolari.

Li conosciamo come i comuni dolori alle articolazioni, ma in campo medico si tratta di un disturbo che si chiama artralgia: un dolore che interessa una o più delle tante articolazioni del nostro corpo e, a volte, anche il tessuto che la circonda. 
Tra le cause accertate ci sono sicuramente le infezioni, dovute di solito a preesistenti malattie o ferite: in questo caso, si può parlare di artriti

Le cure offrono possibilità molto diverse in base alla causa dell’infiammazione o delle particolari esigenze del paziente: alcune sono immediate – per esempio i cerotti medicati – altre richiedono un tempo di guarigione più lungo e una terapia un po’ più complessa. 

Esaminiamo insieme alcuni dei più comuni rimedi contro l’artralgia, per ottenere sollievo da uno dei disturbi che più frequentemente affliggono le persone di età matura.

1. Creme e pomate
È necessaria una premessa: studiare il trattamento terapeutico più efficace per le nostre esigenze è un compito che non può mai essere svolto autonomamente, senza il parere di un medico. 
Il medico stesso, per prescrivere una cura personalizzata, deve essere messo nelle condizioni di poter esaminare con attenzione tutte le possibili cause del dolore articolare, quindi è bene essere il più possibile sinceri sul proprio stile di vita e sulle condizioni di salute. In questo modo, si potrà provare a programmare un piano terapeutico personalizzato in base alle cause che hanno scatenato l’infiammazione. 
Quando i dolori articolari sono di origine patologica, il medico solitamente consiglia di ricorrere ai cosiddetti “farmaci topici”: sono creme o pomate da applicare direttamente sulla zona infiammata.
In commercio si trova un vasto campionario di tali prodotti e ognuno potrà trovare quello più vicino alle proprie esigenze: creme che non ungono, a rapido assorbimento, pomate profumate o senza additivi. 
La principale distinzione è tra le preparazioni galeniche, a base di arnica, e le preparazioni farmaceutiche, indicate per il trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti.

2. Farmaci
Sempre nel caso in cui i dolori articolari siano di origine patologica, se la pomata non è sufficiente o se lo stato infiammatorio è particolarmente acuto, si può considerare l’assunzione di farmaci sistemici per via orale
Dal momento che si tratta di medicine per cui è indispensabile la prescrizione medica, sarà bene consultare un medico prima di adottare questa soluzione: per lo più, questi farmaci sono prescritti in caso di una sintomatologia grave e di dolore acuto.
Nella maggior parte dei casi, all’assunzione di farmaci di tipo analgesico e anti-infiammatorio bisogna associare una fase di riposo, in cui l’articolazione deve essere mossa il meno possibile per un numero di giorni variabile in base alla gravità dell’infiammazione (di solito dai 7 ai 15 giorni). 
Ovviamente bisogna sempre prestare molta attenzione durante l’assunzione di questi farmaci, perché una scorretta posologia può portare all’insorgere di problemi gastrointestinali e di altri effetti collaterali.

3. Cerotti medicati
Una delle soluzioni più praticate è costituita dall’applicazione di un cerotto medicato, come per esempio il noto Voltadol
Si tratta di una benda adesiva che contiene una soluzione a base di principi attivi anti-infiammatori, solitamente non steroidei (i cosiddetti “FANS”). 
Si applicano sull’articolazione dolorante e si tengono per qualche ora; in base alla tipologia di cerotto bisognerà ripetere l’applicazione una volta al giorno, o più spesso (due o tre volte al giorno). 
Mentre il cerotto agisce, rilascia gradualmente il principio attivo, come per esempio il diclofenac, sulla parte interessata, senza effetti collaterali per la pelle (ma attenzione che la cute non sia ferita o irritata: il cerotto potrebbe peggiorare la situazione!) e in modo discreto e non invadente. Bisogna, infine, ricordare che la posologia è calcolata per il cerotto intero, quindi non è possibile dividerlo o tagliarlo a metà. 
In generale si tratta di una soluzione molto comoda, immediata e semplice da usare, alla portata di tutti. 
Non ci sono gravi effetti collaterali e salvo eccezioni la guarigione avviene facilmente, entro qualche giorno. Il cerotto si rimuove velocemente, basta bagnarlo con un po’ d’acqua. 

4. Riabilitazione
Anche le terapie fisiche riabilitative possono essere una valida soluzione, facendo però attenzione a non forzare l’articolazione nei momenti di dolore acuto: meglio praticare massaggi e riabilitazione nei periodi di “riposo”, tra una crisi dolorosa e l'altra. 
Esistono centri fisioterapici specializzati che offrono ai clienti terapie ottimizzate nel trattamento dei dolori articolari: ad esempio, alcuni approcci fanno uso di ultrasuoni e tecarterapia

5. Uno stile di vita sano
Last but not least, per ridurre i dolori articolari bisogna seguire uno stile di vita sano e rispettoso del nostro corpo: un consiglio, questo, che è sempre bene seguire non solo per risolvere disturbi e dolori di vario tipo, ma anche per prendersi cura del proprio organismo a lungo termine e prevenire l’insorgere di nuove complicazioni. 

In fondo, bastano pochi accorgimenti: 
Mantenere una postura corretta, specialmente quando si è seduti per periodi prolungati;
Evitare di sovraccaricare le articolazioni già doloranti con ulteriori traumi o pesi;
In caso di sovrappeso, cercare di tornare in forma e di perdere i chili in eccesso;
Evitare il fumo, l’alcol e le sostanze stupefacenti;
Fare regolarmente attività fisica secondo le proprie possibilità (basta anche una breve passeggiata);
Seguire una dieta equilibrata e il più possibile variegata. 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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