24/04/2016 - 12:31

'Diamoci una regolata: quanta luce consumiamo?' Ecco i tre metodi più efficaci per risparmiare energia elettrica

Slamp, marchio tra i più rappresentativi nel panorama dell’illuminazione decorativa di design, ha prodotto un'utile infografica per avere sempre sotto gli occhi un pratico vademecum che ci aiuta a controllare i nostri consumi energetici. Così facendo potremo non solo risparmiare in bolletta ma anche dare una mano all'ambiente, in cui tutti noi viviamo.

Slamp, illuminazione di design.

Il consumo di energia elettrica comporta delle conseguenze dirette sull’ambiente in termini di aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera, per questo è opportuno sapere quanta luce consumiamo e quali sprechi è possibile senza neanche troppa fatica!

Su questo tema è stata realizzata l’infografica "Diamoci una regolata: quanta luce consumiamo?" che spiega in modo chiaro e sintetico la stretta relazione fra l’impiego di energia elettrica e l’inquinamento ambientale.

L’infografica nasce da un’idea di Slamp, azienda italiana all’avanguardia nel lighting design che unisce la cura artigianale all’eccellenza propria della produzione industriale. 

Come fare per ridurre i danni causati al Pianeta senza rinunciare alla comodità e all’utilità dell’illuminazione, in particolare quella domestica? 

La precisione e l’autorevolezza delle fonti citate nell’infografica consentono di dare una risposta illuminante.

Sai quali elettrodomestici consumano di più?

L’infografica mostra la classifica dei “divoratori” di energia, fra i quali al primo posto spiccano i condizionatori, seguiti dalle lampadine a incandescenza, i televisori e gli impianti audio. 

Il primo consiglio sempre valido per qualsiasi elettrodomestico è di non lasciarlo in stand-by quando non lo si utilizza.

Il secondo consiglio è relativo all’illuminazione: in questo caso è fondamentale verificare le caratteristiche delle lampadine.

La comparazione presentata nell’infografica rende l’idea delle differenze esistenti fra:

  • lampadine a incandescenza (di breve durata, fortemente inquinanti e oggi non più in commercio);
  • lampadine fluorescenti (cfl, che consumano mediamente 23,3 kWh l’anno e possono durare fino a 10000 ore);
  • lampadine a LED, che garantiscono una maggiore luminosità (da 1000 a 1300 Lumen) consumando meno (8 watt al giorno se usate in media 8 ore).

Abbandonare l’utilizzo di lampadine a incandescenza, è dunque una scelta corretta sia sotto il profilo della sostenibilità, sia sotto l’aspetto economico, grazie alla maggiore durata degli altri tipi di lampadine.

Il terzo consiglio, infine, riguarda gli ambienti in cui serve la massima illuminazione, dove è preferibile sostituire gli interruttori con i regolatori di intensità luminosa (dimmer).

E il Pianeta? Per capire meglio quali sono i benefici per l’ambiente derivanti da una maggiore consapevolezza nei consumi, basta dare un’occhiata all’esempio riportato sempre nell’infografica. 

Immagina di percorrere con la tua auto 15000 km l’anno: avrai immesso nell’atmosfera 1650 kg di CO2.

Per sapere se una lampadina può inquinare quanto un’auto, basta confrontare i chilometri percorribili se le lampadine fossero dei veicoli, infatti una lampadina a incandescenza equivale a 1856 km (quindi è più inquinante di un’utilitaria), una lampada fluorescente corrisponde a 436,3 km e la lampada a LED solo a 186,4 km, un vantaggio evidente per l’atmosfera.

Per saperne di più, consulta l’infografica pubblicata a questo link e adotta le misure più efficaci per consumare meglio e ridurre l’inquinamento.

SLAMP S.p.A.
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www.slamp.com/it

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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