01/01/2013 - 01:00

Deforestazione non e' sinonimo di sviluppo economico

In occasione del Congresso Mondiale delle foreste che si e' svolto a Buenos Aires in Argentina, l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) ha denunciato le conseguenze negative della deforestazione, anche sulla specie umana.
William Jackson, direttore generale Iucn ha sottolineato come "sta crescendo la consapevolezza che le foreste sono una delle poche 'tecnologie' a basso costo e immediatamente disponibili per mitigare l'impatto del clima. Per questo vanno gestite al meglio".
Le zone verdi del Pianeta, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nel 'ciclo del carbonio', poiché catturano la Co2. La deforestazione, soprattutto nelle zone tropicali, ha conseguenze negative da un punto di vista economico e sociale, oltre che ambientale.
L'Iucn ha ricordato che "bisogna garantire i diritti di quei quattro miliardi di persone delle aree rurali piu' povere che vivono con meno di due dollari al giorno e la cui sussistenza dipende completamente da questi polmoni verdi".
"I problemi legati al cambiamento climatico hanno catapultato le foreste nell'agenda internazionale, dopo anni di silenzio da parte delle Nazioni Unite - ha dichiarato Jackson - dobbiamo approfittare di questo momento per promuoverne la gestione sostenibile".
L'allarme sui rischi della deforestazione nel mondo segue quello lanciato la scorsa settimana al meeting sulla biodiversita' di Cape Town in Africa, che ha presentato i dati aggiornati di uno studio della Commissione europea chiamato The Economics Ecosystems and Biodiversity (Teeb).
Secondo la ricerca, le foreste sono in grado di immagazzinare 4,8 gigatonnellate (Gt) di Co2 in un anno, un dato ancor piu' significativo se confrontato con la crescita del tasso di emissione di Co2 di quest'anno (piu' 15 Gt).
Lisa Zillio
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