15/11/2016 - 09:37

Decreto fiscale ritorna in commissione per mancate coperture. Slitta esame in Aula

Il decreto fiscale, che doveva essere esaminato oggi dall'Aula della Camera tornerà in commissione Bilancio. E' quanto è stato deciso ieri nel corso della seduta a Montecitorio: il motivo sarebbe la mancata copertura finanziaria a tre emendamenti presentati al testo collegato alla manovra 2017.

E’ slittato l’esame dell’Aula della Camera sul decreto fiscale, collegato alla legge di Bilancio. Come annunciato ieri il provvedimento doveva essere esaminato questa mattina dall’Aula di Montecitorio, ma invece tornerà in commissione Bilancio. La Ragioneria generale dello Stato ha infatti riscontrato alcuni problemi relativi alle coperture finanziarie di tre emendamenti.
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E’ slittato l’esame dell’Aula della Camera sul decreto fiscale, collegato alla legge di Bilancio. Come annunciato ieri il provvedimento doveva essere esaminato questa mattina dall’Aula di Montecitorio, ma invece tornerà in commissione Bilancio. La Ragioneria generale dello Stato ha infatti riscontrato alcuni problemi relativi alle coperture finanziarie di tre emendamenti.

Ricordiamo che il provvedimento dispone, tra le altre cose, la soppressione di Equitalia e la creazione, al suo posto, dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del ministro dell'Economia. Il testo abroga inoltre, dal primo gennaio 2017, la comunicazione dell'elenco clienti e fornitori (spesometro) per i soggetti passivi IVA, modifica la modalità di calcolo dell'aggio a favore dei rivenditori di valori bollati e stabilisce che vengano finanziati il Fondo sociale per occupazione e formazione,il contratto di programma della società Rete Ferroviaria Italiana (RFI S.p.A.), il Fondo PMI e fissa misure per la promozione e lo sviluppo dell'agroalimentare, anche ai fini dell'accesso al credito delle imprese agricole. 

Come si legge sui resoconti dei lavori della Camera, il presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia, ha affermato che, visto il ritorno del decreto all’esame della commissione chiederà che “ogni riformulazione che abbia una spesa sia firmata dalla Ragioneria“. 
Rosamaria Freda
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