14/04/2013 - 13:01

Dall'Internet of Things alle Smart City

L'espressione "Internet of Things" si sente sempre più spesso ma, cos'è? L'Internet delle cose è un paradigma secondo cui il mondo virtuale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione è integrato con il mondo reale delle cose e, pertanto, gli oggetti utilizzati quotidianamente possono rivestire un nuovo ruolo dell'esperienza digitale.
L'Internet of Things continua a crescere e viene applicato a prodotti di ogni genere. Anche nei settori dell'urbanistica e dell'edilizia. Le Smart City e i nuovi edifici si propongono di innalzare gli standard di sostenibilità, vivibilità e dinamismo economico delle città del futuro impiegando tecnologie avanzate con le quali è possibile realizzare infrastrutture di comunicazione, servizi e applicazioni all'avanguardia.

Le città intelligenti, infatti, saranno dotate di sistemi intelligenti per il trasporto pubblico, di strumenti per ridurre le emissioni di anidride carbonica ed aumentare il riciclo dei rifiuti, di aree wifi e svilupperanno sistemi di eGovernment.

Nelle nuove città, che ovviamente nasceranno dalla riprogettazione delle città "esistenti", i veri protagonisti saranno le persone.

Nel definire l'applicazione dell'Internet of Thing per lo sviluppo delle Smart City abbiamo utilizzato il futuro, anche se alcuni esempi di città del "futuro" esistono già e sono in continua trasformazione per non deludere le aspettative. Tra le grandi città in cui il futuro è già presente bisogna menzionare Stoccolma, Copenhagen, Bilbao, San Paolo, Toronto, Boston, Singapore, Seul e Adelaide. In questo elenco mancano le città italiane perché ancora in fase organizzativa.
In Italia tuttavia, il concetto di Smart City ha già preso piede in alcune città e per fare degli esempi, seppur differenti tra loro, possiamo citare Torino, Bari e Porto Potenza Picena.

Torino
Il percorso intrapreso da Torino per diventare una Smart City si inserisce nel più generale programma di Europa 2020. Tra gli interventi del capoluogo piemontese rientrano i focus sulla banda larga ed i servizi digitali, la trasformazione dei pali della luce in "snodi di intelligenza diffusa" e la creazione di nuove cabine telefoniche intelligenti dotate di pannelli solari che oltre ad offrire i classici servizi di telefonia permetteranno di ottenere informazioni in ambito turistico e consentiranno l'accesso al Web ed ai principali social network. Caratteristiche "smart", comunque, sono già presenti nel capoluogo piemontese grazie alla metropolitana a basso impatto, ai bus elettrici nel centro città e ai servizi di car sharing, bike sharing e teleriscaldamento.

Bari
Anche Bari, grazie al "Patto per Bari", è candidata a diventare una città "smart". A renderlo possibile è un Patto tra Regione Puglia e Comune di Bari che prevede una serie di interventi (per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro di fondi europei) finalizzati a riqualificare il lungomare Fesca, San Girolamo e del litorale sud, la risoluzione del nodo ferroviario, la ristrutturazione di immobili in disuso per accogliere servizi di aggregazione e inclusione sociale, la realizzazione del grande "Parco urbano delle arti e delle culture" nell'area della Caserma Rossani e la costituzione del Miglio dei Teatri (che comprende i teatri Piccinni, Margherita, Kursaal e Petruzzelli). Nell'ambito del progetto "Bari Smart City", nel capoluogo pugliese, è già stata inaugurata la prima colonnina di ricarica per veicoli elettrici. La colonnina istallata è parte di una rete composta da 50 punti Enel collocati in punti strategici della città individuati insieme al Comune di Bari sulla base di un'analisi del territorio.

Porto Potenza Picena
Al centro delle Smart City vi sono le persone e proprie intorno ad esse sta nascendo il nuovo quartiere green di Porto Potenza Picena attraverso il progetto immobiliare Ecocittà che si propone di riqualificare un'area industriale abbandonata e di fornire un nuovo modo di vivere la città. I principi su cui si fonda la progettazione e la costruzione di Ecocittà possono essere sintetizzati nella valorizzazione del territorio, nell'inclusione sociale, nell'efficienza energetica, nell'impiego di materie prime locali e nell'utilizzo di energie pulite. Il progetto immobiliare Ecocittà, infatti, prevede la riconversione di un'ex area industriale al ridosso del mare e si sviluppa attraverso un insieme di edifici commerciali e residenziali in classe A ed A+, parcheggi, piste ciclabili, servizi ed un vasta area dedicata a verde pubblico che andranno a circondare una piazza attrezzata di 3000 metri quadrati.I 60.000 mq complessivi sono stati pensati per garantire il risparmio energetico e ridurre al minimo l'impatto ambientale, attraverso l'impiego di tecnologie innovative, che permettano l'uso del fotovoltaico oltre che di materiali geotermici per il riscaldamento e il contenimento della dispersione termica. La costruzione di questo nuovo quartiere è già realtà infatti, attualmente sono già in lavorazione tre lotti.

(autore: Luca Valente)
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