07/05/2020 - 16:57

Covid-19. L'epidemiologo Lopalco: l’aria condizionata non aumenta il rischio di trasmissione del virus

Climatizzazione e emergenza sanitaria coronavirus.

Continua la discussione sul presunto rapporto tra aria condizionata e diffusione del SARS-CoV-2, e Assoclima ribadisce che non c’è alcuna evidenza scientifica che esista un legame. 

Climatizzatori
Coronavirus e climatizzazione: nessuna prova scientifica a supporto della tesi del maggior rischio di diffusione.

Nelle abitazioni l’aria condizionata non ha alcun tipo di effetto sulla trasmissione del virus, lo afferma l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco.
A supporto della tesi di Assoclima (Coronavirus e condizionatori d'aria. Climatizzazione utile nella lotta all'epidemia da Covid 19) si sono espressi alcuni esperti, tra cui il prof. Giovanni Rezza, epidemiologo e Dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità, che intervistato ad Agorà su Rai3 ha dichiarato “Non è provato che l’aria condizionata possa aerosolizzare il virus”, ovvero veicolarlo sotto forma di aerosol, “in un ambiente con persone positive e trasmetterlo a distanza”.

A destare l’allarme sull’aria condizionata è stato un articolo comparso su una rivista americana sul tema delle malattie infettive emergenti. “Il titolo era fuorviante perché affermava che il virus si era trasmesso in un ristorante in Cina attraverso l’aria condizionata.” 

Poi si è visto che le persone infettate appartenevano a famiglie che stavano su tavoli vicini, distanziati a più di un metro, e l’aria condizionata aveva fatto in pratica da effetto vento, spostando le goccioline di saliva a distanza. “Si è trattato di un caso eccezionale, - ha precisato Rezza - non è stata l’aria condizionata in sé a trasmettere il virus”.

Nella puntata del 6 maggio della trasmissione radiofonica “Circo Massimo”, in onda su Radio Capital*, è intervenuto invece il prof. Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e Consigliere scientifico della Regione Puglia: “Mentre in casa l’aria condizionata non ha nessun tipo di effetto sulla trasmissione del virus, il problema nei locali pubblici potrebbe derivare dai flussi d’aria creati dai condizionatori e dai ventilatori, che potrebbero spostare le goccioline infette oltre il fatidico metro di distanza.” 

Il problema è comunque molto limitato perché negli ambienti pubblici gli impianti sono progettati in modo da immettere aria esterna di rinnovo che riduce la concentrazione di inquinanti e, nei casi in cui si utilizzi in parte anche aria ricircolata, sono dotati di sistemi di filtrazione.

In ogni caso, a detta dell’epidemiologo Lopalco, nel periodo estivo che si prospetta di nuovo molto caldo un colpo di calore potrebbe essere più dannoso.

(*) www.capital.it/programmi/circo-massimo/puntate/circo-massimo-del-06-05-2020

ASSOCLIMA – Costruttori Sistemi di Climatizzazione è l’associazione federata ad Anima che in ambito Confindustria rappresenta le aziende costruttrici di sistemi per la climatizzazione estiva e invernale di edifici e di processi industriali. Il comparto rappresentato da ASSOCLIMA occupa più di 7.200 addetti per un fatturato totale di 2.178 milioni di euro e una quota export/fatturato del 30%. 
La produzione merceologica si articola in diversi gruppi di specializzazione, comprendenti: pompe di calore - gruppi refrigeratori d’acqua - motocondensanti - ventilconvettori - condizionatori autonomi - unità di trattamento aria - ventilatori - aerotermi - scambiatori di calore - torri di raffreddamento - componenti per la distribuzione e la diffusione dell’aria - impianti per il disinquinamento atmosferico - filtri d’aria.  

ANIMA Confindustria Meccanica Varia e Affine è l’organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 221.000 addetti per un fatturato di 48,7 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 58,3% (dati riferiti al consuntivo 2019). 
I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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