15/11/2016 - 10:13

COP22, Galletti: a Marrakech riflettori puntati su cambiamento climatico. Bianchi (Pd): ma Trump?

Nell'Aula della Camera è intervenuto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, per spiegare lo stato dell'arte della COP22, la conferenza internazionale sul clima che si sta tenendo in questi giorni a Marrakech. Galletti ha ricordato gli obiettivi posti dall'Accordo di Parigi e ha sottolineato la ferma volontà dell'Italia, e dell'Europa, di combattere il fenomeno del riscaldamento globale. In sede di replica la parlamentare del Pd, Stella Bianchi, ha però ricordato come l'elezione di Trump e le sue posizioni "negazioniste" possano modificare completamente il panorama mondiale.

La Conferenza di Marrakech rappresenta una tappa importante nel percorso per rendere operativo l'Accordo di Parigi, che, sebbene sia entrato in vigore il 4 novembre scorso, sarà effettivamente operativo a partire dal 2020.
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La Conferenza di Marrakech rappresenta una tappa importante nel percorso per rendere operativo l'Accordo di Parigi, che, sebbene sia entrato in vigore il 4 novembre scorso, sarà effettivamente operativo a partire dal 2020. A Marrakech si sta focalizzando l'attenzione sulla necessità di affrontare le esigenze dei Paesi in via di sviluppo in materia di capacity building e di facilitare l'accesso ai finanziamenti internazionali per dare seguito ad azioni e priorità introdotte nei rispettivi piani nazionali sul clima

Ad affermarlo è stato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo nell’Aula della Camera a un’interrogazione con cui alcuni deputati del Pd, tra cui Enrico Borghi e Miriam Cominelli, chiedevano conto al governo delle iniziative messe in atto in ambito europeo e in relazione alla Conferenza internazionale sul clima di Marrakech, volte al rispetto degli impegni assunti in merito al contenimento del riscaldamento globale. 

In Marocco si sta discutendo su vari aspetti, quali la review del meccanismo internazionale di Varsavia sulla perdita e il danno associati ai cambiamenti climatici, l'avvio del processo per definire le informazioni da comunicare sulla finanza del clima e la discussione sulla elaborazione del technology framework e sulle sue modalità di revisione, ha continuato il ministro. Si sta, inoltre, discutendo sull'istituzione del Comitato di Parigi sulla capacity building per coordinare e monitorare le attività previste dal piano di lavoro del periodo 2016-2020, ha detto Galletti. Nel corso della Cop22 è stata infatti lanciata l'operazione sulla trasparenza sulla capacity building in modo da assistere i Paesi in via di sviluppo nel loro percorso verso l'allineamento degli standard di trasparenza a quelli dei Paesi sviluppati. Uno dei risultati chiave dell'Accordo di Parigi è stato proprio l'istituzione di un sistema di trasparenza molto migliorato rispetto a quello attuale. Centrale sarà anche il monitoraggio dei progressi verso gli obiettivi individuali e collettivi: questo tema è di particolare rilevanza ed è sempre una priorità nostra e dell'Unione europea, ha continuato il ministro. "Vogliamo costruire un nuovo sistema di trasparenza comune, da adottarsi entro il 2018, per informazioni sulle emissioni di gas serra e sull'attualizzazione dei contributi nazionali che siano chiari, comprensibili e regolari" ha concluso Galletti ricordando come un ulteriore argomento della Cop22 sia la trasformazione delle economie, "per rendere nel lungo periodo tutti i flussi finanziari compatibili con la traiettoria di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra".

Il sede di replica il deputato Stella Bianchi, dopo aver ringraziato il ministro per le informazioni date ha però posto l’accento sulla situazione creata in Europa dopo al vittoria di Trump alle elezioni americane. “Abbiamo sentito con grande preoccupazione, devo dire, gli accenti negazionisti del Presidente Trump” ha detto la Bianchi riferendosi all’idea, più volte sostenuta da Trump, della inesistenza del fenomeno del cambiamento climatico. Io sono convinta che il pragmatismo di quello che comunque è un uomo d'affari prevarrà su quanto affermato fin qui, ma certamente all'Italia e all'Europa spetta ora il compito intanto di rendere più efficaci e con maggior decisione gli strumenti negoziali a Marrakech, per guadagnare tempo, e poi di essere uno dei protagonisti, insieme alla Cina, della trasformazione delle economie, in modo che certamente gli Stati Uniti non vorranno perdere l'occasione di essere nel centro della nuova economia che dovremo costruire a bassissime emissioni di carbonio” ha aggiunto la Bianchii. 
Rosamaria Freda
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