01/01/2013 - 01:00

Conoscete la depurazione globale?

Diffondiamo con piacere un intervento inviatoci da un nostro lettore, Luigi Antonio Pezone, sul procesdso di depurazione globale. Termine sconosciuto alla maggior parte di noi ma sul quale il nostro lettore è ben preparato ed in grado di rispondere con cognizione di causa a chiunque abbia domande in merito.
A Cancùn non è stata stabilita nessuna misura vincolante sui problemi climatici, rimandando di un anno, al prossimo vertice di Durban, eventuali decisioni. D'altra parte su quali basi si poteva fondare un accordo se non esistono delle soluzioni universalmente riconosciute, approvate e sperimentate per i problemi più importanti, che sono l' aumento delle concentrazioni di CO2 nell'atmosfera e dell' acidità oceanica? Questa volta, se non altro,le nostre delegazioni hanno evitato di sottoscrivere delle sciocchezze. Era ingannevole accordarsi su una percentuale di riduzione del CO2 di origine antropica perché non si comprende quanta ne sia effettivamente. Allo stato attuale anche bloccando completamente tutte le attività umane è impossibile azzerare l'incremento totale annuo di CO2 nell'ambiente.

Se vogliamo proporci almeno di mantenere il livello attuale di CO2, fermo restando che le aziende inquinatrici devono utilizzare sistemi di depurazione dell'aria e dell'acqua, la gran parte la dobbiamo sottrarre all'ambiente dove è più facile ed economica la cattura e la neutralizzazione, a prescindere dalle origini antropiche o non antropiche. Se è vero che negli ultimi 250 anni oltre all'incremento di 100 ppm di CO2 atmosferico si è verificato anche l'abbassamento del PH di 0,11 unità e l'incremento della produzione di plancton oceanico del 40% che ha contenuto per il momento sia l'incremento del CO2 sia l'abbassamento del PH, non occorre essere degli scienziati e non occorrono tanti vertici per comprendere che contenendo l'acidificazione oceanica conterremo anche l'incremento di CO2 atmosferico e conseguentemente anche i problemi climatici. Da qualche anno si parla di sistemi depurativi alternativi e della necessità di una "depurazione globale", che attraverso il trattamento delle acque potrebbe risanare e alcalinizzare le acque costiere riducendo le emissioni di CO2 della quantità necessaria a compensare l'incremento di CO2 annuo.

Se questa breve anticipazione vi è sembrata interessante, l'invito è quello di leggere l'intero l'approfondimento, disponibile come allegato alla notizia. Vi accorgerete di come la soluzione proposta, almeno sulla carta, non fa una grinza. Leggete per credere.
Tommaso Tautonico
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