11/05/2016 - 18:48

Comuni Rinnovabili 2016: i comuni italiani scelgono l'energia pulita

Si è tenuta questa mattina a Roma la presentazione dell'undicesima edizione del Rapporto Comuni Rinnovabile 2016, la mappatura dell'innovazione tecnologica e delle reti a partire dai Comuni italiani. In 39 Comuni le energie pulite soddisfano tutti i consumi e riducono le bollette di cittadini e imprese.
Presentato questa mattina a Roma il rapporto Comuni Rinnovabili 2016 di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power, presso la sede del GSE cui hanno partecipato: Katiuscia Eroe, Responsabile energia Legambiente, Francesco Catucci, Head of Mini grid EGP e Francesco Colaone, Direttore generale ACSM, mentre alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista de Il sole 24 ore Elena Comelli hanno preso parte Antonella Battaglini, Ceo Renewables Grid Initiative, Guido Bortoni, Presidente Autorità per l'energia, Francesco Sperandini, Presidente GSE, Francesco Venturini, Amministratore delegato Enel Green Power e Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale Legambiente.

Al centro del dibattito di oggi sono stati i risultati positivi dello sviluppo delle fonti rinnovabili nel nostro paese. L'Italia è infatti il primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici davanti a Grecia e Germania. Nel complesso, nel 2015 attraverso le rinnovabili si è garantito il 35,5% dei consumi elettrici e il 17% di quelli complessivi.
Oltre 850 mila impianti da fonti rinnovabili diffusi da Nord a Sud in tutti i comuni italiani hanno permesso un aumento della produzione pulita di 57,1 TWh, mentre il numero di Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047. In 2.660 Comuni l'energia elettrica pulita prodotta supera quella consumata. Ma sono 39 i migliori Comuni d'Italia individuati da Legambiente, dove il mix di impianti diversi permette di raggiungere il 100% di energia da fonte rinnovabile sia per gli usi termici che per quelli elettrici grazie a soluzioni sempre più innovative e integrate, con smart grid, mobilità elettrica, accumulo e con l'incredibile risultato di avere bollette meno care per imprese e famiglie. Il Rapporto Comuni rinnovabili racconta il successo delle fonti pulite nel territorio italiano, con numeri e buone pratiche che descrivono il grande cambiamento avvenuto nel territorio italiano. Se fino a dieci anni fa, infatti, gli impianti interessavano con il grande idroelettrico e la geotermia, le aree più interne e comunque una porzione limitata del territorio, oggi sono presenti nel 100% dei Comuni.

Vantaggi: si è ridotta la produzione da impianti termoelettrici, meno importazioni di gas, petrolio, carbone.Grazie allo sviluppo delle rinnovabili, diminuiscono le importazioni dall'estero di fonti fossili usati nelle centrali elettriche. Meno emissioni climalteranti, con vantaggi per il clima del Pianeta.
Occupazione: sono 82mila, secondo Eurobserver, gli occupati creati nelle fonti rinnovabili in questi anni. Purtroppo in calo rispetto ai 125.400 raggiunti nel 2011, per il taglio degli incentivi e per la fase di incertezza degli investimenti. Una prospettiva duratura di innovazione energetica potrebbe portare gli occupati nelle rinnovabili a 200mila unità e quelli nel comparto dell'efficienza e riqualificazione in edilizia a oltre 600mila.

Negli ultimi anni gli investimenti si sono ridotti e lo scorso anno si è riscontrato il primo calo nella produzione dopo 10 anni, dovuto soprattutto alla riduzione del contributo dell'idroelettrico, ma va sottolineata anche la diminuzione delle nuove installazioni. Per il fotovoltaico, dopo la fine del conto energia, si è ridotto notevolmente il numero dei nuovi impianti.
Il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini ha dichiarato:"E' il momento di aprire una nuova fase di sviluppo delle fonti rinnovabili nel nostro Paese e oggi è davvero possibile grazie alla riduzione del costo degli impianti e alle innovazioni nella gestione delle reti e dei sistemi di accumulo. l neo Ministro Calenda proponiamo di guardare a queste esperienze per raggiungere l'obiettivo del 50% da rinnovabili annunciato dal Premier Renzi entro la legislatura, liberando in particolare l'autoproduzione, la produzione e distribuzione locale da fonti rinnovabili".

Nel corso del convegno è stato consegnato il premio "Comuni Rinnovabili 2016" al Comune di Val di Vizze, in provincia di Bolzano che ha raggiunto il traguardo del 100% rinnovabile grazie a un mix di 5 tecnologie da fonti rinnovabili distribuite nel territorio. Il premio "Buona Pratica" è andato invece al piccolissimo Comune di San Lorenzo Bellizzi (CS), situato all'interno del Parco del Pollino dove si è puntato sulle fonti rinnovabili e creati vantaggi attraverso il solare per i cittadini. Novità del 2016 è il premio "Parchi Rinnovabili" nato dalla collaborazione tra Legambiente e Federparchi al fine di favorire le buone pratiche ecologiche all'interno del sistema delle aree protette italiane. Tra i parchi premiati, il Parco naturale dell'Adamello, Il Parco nazionale della Sila, il Parco delle Dolomiti. Premiati anche il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco Nazionale del Gargano.



Marilisa Romagno
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