22/12/2014 - 19:00

Cartiera Cooperativa di Rivalta sceglie la cogenerazione

Il sito produttivo di Brentino Belluno (Vr) si dota di un impianto di cogenerazione AB che produce energia elettrica e termica per la cartiera, contribuendo inoltre a diminuire le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera.
La CARTIERA COOPERATIVA RIVALTA,da oltre 25 anni operante nel settore cartario, produce carta e cartoni con capacità di produzione superiore a 90 tonnellate al giorno impiegando come materia prima la fibra ottenuta dallo spappolamento della carta da macero post-consumo, proveniente da raccolta differenziata. In considerazione degli elevati consumi di energia elettrica e termica per lo svolgimento dei processi produttivi tipici di questo settore e nell'ottica di una razionalizzazione nell'utilizzo delle fonti di energia fossile e dell'efficienza energetica, con conseguente risparmio economico e miglioramento delle prestazioni ambientali relativamente ai gas effetto serra, la cartiera ha così deciso di affidarsi al leader del settore AB per la realizzazione di un impianto di cogenerazione per il sito produttivo di Brentino Belluno (VR).

La situazione economica contingente ed il costo particolarmente elevato delle fonti energetiche ha spinto la Direzione aziendale ad investire nella tecnologia della cogenerazione in grado di coniugare risparmio economico e tutela ambientale. L'intervento, infatti, consente di realizzare un risparmio di fonte energetica primaria rispetto a quanto avviene con l'acquisizione separata dei due vettori. L'impianto installato è costituito da un modulo cogenerativo containerizzato ECOMAX® 14 NG Salimentato a gas naturale di potenza nominale complessiva a pieno carico pari a 1.487 kWe e con potenza termica introdotta di 3.569 kW. L'energia elettrica prodotta, al netto degli autoconsumi di centrale, verrà totalmente autoconsumata, con eventuali eccedenze cedute in rete.

La cogenerazione oltre a garantire un contenimento dei costi di approvvigionamento delle risorse energetiche, consente alla cartiera di rendersi parzialmente o totalmente autosufficiente dalla linea elettrica; tale aspetto ricopre una certa rilevanza, in termini di operatività degli impianti, considerando che lo stabilimento può lavorare 24 ore al giorno per 330 giorni l'anno. La produzione elettrica dell'impianto, oltre a coprire quasi completamente il fabbisogno dello stabilimento, consente di produrre in modo cogenerativo vapore e acqua calda che saranno immessi nelle reti di servizio dello stabilimento. Con l'installazione del modulo di cogenerazione, la centrale termica può esercitare con un carico lavorativo inferiore, rispetto a quanto avviene attualmente.
Marilisa Romagno
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