18/07/2014 - 17:00

Carlsberg presenta SustainaBEERity: il gusto different per il confronto

In un 2013 che in Italia si è chiuso con saldi negativi per il PIL, la produzione industriale, l'occupazione e le vendite al dettaglio, Carlsberg Italia ha messo a registro un ulteriore, significativo miglioramento delle proprie performance sotto il profilo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica rispetto ai dati 2012.
Questa è, in estrema sintesi, la chiave di lettura di "SustainBEERity: il gusto different per il confronto", il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Carlsberg Italia disponibile da lunedì 21 luglio in formato digitale sul sito internet dell'Azienda (www.carlsbergitalia.it), espressione italiana del Gruppo Carlsberg Breweries A/S, quarto produttore mondiale di birra. Redatto da B2 Axioma secondo gli standard internazionali GRI-G3 e AA1000 e certificato (livello A+) da parte di LRQA Italy (LLoyd's Register Quality Assurance), il Bilancio di Sostenibilità 2013 restituisce un profilo accurato delle attività di Carlsberg Italia e testimonia l'impegno profuso dall'Azienda nel consolidare il proprio ruolo di realtà d'impresa attiva, responsabile e profondamente integrata nel tessuto del territorio durante un anno non privo di difficoltà e fattori di criticità, non ultimo l'inasprimento dell'IVA e dell'accisa sugli alcolici.

Sostenibilità ambientale
Carlsberg Italia ha raggiunto e superato tutti i target ambientali di miglioramento fissati per il 2013 dal Gruppo Carlsberg in particolare per lo stabilimento di Induno Olona, facendo segnare risultati positivi in tutti i principali parametri, ovverosia i consumi di metano, elettricità e acqua, la produzione complessiva di rifiuti e la percentuale di questi ultimi avviata al riciclo, che ha raggiunto il 99,49% (+1%).
Nel 2013 nello stabilimento di Induno Olona (VA), certificato secondo gli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e ISO 50001, sono stati prodotti 1.065.535 ettolitri di birra (+1,7% vs. 2012). La produzione di rifiuti è diminuita complessivamente del 24,16%. Nel corso del 2013, inoltre, è stata avviata la gestione a norma della raccolta e avviamento al riciclo e smaltimento dei sistemi di refrigerazione funzionali agli impianti di spillatura e giunti a fine ciclo di vita riuscendo a recuperare come materia prima seconda il 92,11% dei 71.350 kg di rifiuti prodotti nell'anno. La curva virtuosa di Carlsberg Italia nei consumi di acqua ed energia e nella produzione di rifiuti per ettolitro di birra è particolarmente evidente se misurata nel periodo 2009/2013. Nel 2013 la sostenibilità di Carlsberg Italia si è fatta ancora più concreta attraverso il contributo alle performance ambientali fornito da DraughtMaster™, l'innovativo ed esclusivo sistema di spillatura che elimina l'aggiunta di anidride carbonica e rimpiazza i tradizionali fusti in acciaio con fusti in PET riciclabile. I 132.699 ettolitri commercializzati nei fusti in PET nel 2013, infatti, equivalgono a un taglio di 5.554.133 kg nelle emissioni di anidride carbonica.

Per dare un ordine di misura, confrontando gli impatti ambientali prodotti da fusto tradizionale Vs. DraughtMaster™*, le minori emissioni di CO2 equivalgono ad una superficie coltivata a oltre 222mila alberi, grande quanto 756 campi da calcio (oppure più di 300 volte Piazza Duomo). Nel 2013, inoltre, Carlsberg Italia ha rinnovato la certificazione EPD - Environmental Product Declaration (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) per i marchi già presenti in portafoglio, cui si è aggiunta Kronenbourg 1664. Carlsberg Italia è stata la prima, e tutt'oggi unica, azienda birraria ad ottenere questa certificazione di valenza internazionale per i suoi prodotti. L'EPD consente di valutare scientificamente la sostenibilitàÌ€ ambientale e l'impatto del prodotto in ognuna delle fasi del suo ciclo di vita (analizzate secondo la metodologia scientifica LCA - Life Cycle Assessment), dalla coltivazione delle materie prime fino allo smaltimento del prodotto stesso.
Marilisa Romagno
autore

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