21/11/2014 - 12:04

Carbon Disclosure Project: Coca-Cola HBC raddoppia la sostenibilità

Coca-Cola HBC AG (Coca-Cola HBC), la seconda maggiore società al mondo di imbottigliamento dei prodotti di The Coca-Cola Company in termini di volume e leader europeo e mondiale per il settimo anno consecutivo secondo gli Indici di Sostenibilità del Dow Jones (DJSI), ha ottenuto il rating A dal Carbon Disclosure Project (CDP) ed è stata inserita nell'indice Global Climate Performance Leadership del CDP.
Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un'organizzazione no profit in grado di fornire l'unico sistema mondiale che consente alle società di valutare, diffondere, gestire e condividere importanti informazioni riguardanti l'ambiente, invitando quindi le aziende a rendere noto il proprio impatto ambientale e ad adottare misure correttive per ridurlo. Nel 2014 il CDP ha alzato il rating di Coca-Cola HBC da B, valutazione del 2013, ad A, e le ha riservato un posto nel FTSE 350 Leadership Index del Regno Unito, oltre ad una nomina in The A List: Global Climate Performance Leadership Index, che per la prima volta valuta tutte le società leader a livello ambientale nel mondo e non più soltanto le 500 realtà industriali su scala internazionale. Coca-Cola HBC ha fornito informazioni esaustive circa la valutazione e il controllo della propria Carbon Footprint, la strategia di cambiamento climatico. La società ha portato avanti numerosi progetti che hanno contribuito a ridurre la totalità delle emissioni (dirette e indirette) di anidride carbonica in termini assoluti del 5,3% rispetto all'anno precedente.

Fra le diverse iniziative intraprese da Coca-Cola HBC figurano:
• Il supporto nello sviluppo delle potenzialità del settore della barbabietola da zucchero in Russia, azione che entro il 2015 eliminerà la necessità di importare lo zucchero per svolgere le attività produttive dell'azienda nel paese;
• La collaborazione con i fornitori mirata ad installare refrigeratori privi di HFC, il che comporta una nuova attrezzatura priva di idrofluorocarburi (HFC) entro il 2015;
• Un investimento di 3 milioni di euro nel 2013 in programmi per il risparmio energetico negli impianti.

Gli Indici di Sostenibilità del Dow Jones valutano oltre 2.500 imprese tra le maggiori società quotate al mondo e selezionate in base a criteri economici, ambientali e sociali che siano pertinenti dal punto di vista finanziario. A seguito di un'accurata valutazione, solo il primo 10% delle realtà di ogni settore viene selezionato per essere incluso nell'Indice. Nel Dow Jones Sustainability Index Coca-Cola HBC si è aggiudicata il primo posto nel settore beverage, avendo la meglio su 30 società nell'indice DJSI World e su 10 nel DJSI Europe. L'azienda ha infatti totalizzato un punteggio dell' 89%, rispetto all'81% del 2013, e ha ottenuto i risultati migliori della sua categoria dal punto di vista ambientale e sociale. In particolare, i maggiori progressi sono stati registrati nelle aree del marchio e nella gestione delle relazioni con la clientela, nella salute e nell'alimentazione, nella gestione della catena di approvvigionamento, nella capacità di attrarre e trattenere i talenti, nonché nello sviluppo e la cura dei propri dipendenti. Sotto il profilo ambientale, alla gestione del rischio del packaging e delle risorse idriche è stato assegnato il punteggio massimo di 100 punti percentuali.

Dimitris Lois, CEO di Coca-Cola HBC, ha affermato: "Siamo orgogliosi di essere stati nominati leader del nostro settore da questi due indici di riferimento della performance di sostenibilità aziendale. I successi notevoli che abbiamo ottenuto quest'anno nel DJSI e l'aumento del nostro rating da B ad A da parte del CDP dimostrano che la sostenibilità è il fulcro della nostra attività. Inoltre, questi due riconoscimenti rappresentano una decisa approvazione dell'ottimo lavoro che stiamo portando avanti". In merito alle società che sono entrate a far parte dell'Indice Climate Disclosure Leadership del CDP, Paul Simpson, CEO del Carbon Disclosure Project, ha dichiarato: "Le emissioni globali di gas a effetto serra continuano ad aumentare e siamo di fronte a un pericoloso rischio finanziario se non le riduciamo. Il bisogno di dati riguardanti l'impatto aziendale sul cambiamento climatico e le strategie per mitigarlo non è mai stato così grande. Per questo motivo ci congratuliamo con quelle società che sono entrate a far parte del Climate Disclosure Leadership Index di CDP, che stanno rispondendo alla crescente richiesta di responsabilità ambientale e che sono un esempio da seguire".

L'importante contributo dell'Italia, sottolineato dalle parole di Vitaliy Novikov, General Manager di Coca-Cola HBC Italia, è il fulcro di questo eccelente risultato "La nostra cultura aziendale, fortemente radicata sui valori del Gruppo Hellenic, ci rende genuinamente coinvolti in tema di CSR. Dal 2004, con costanza e trasparenza, pubblichiamo il Rapporto Socio-Ambientale a testimonianza dell'impegno dell'azienda per ridurre il proprio impatto ambientale. É un percorso che abbiamo intrapreso da tempo e che con grande impegno continueremo a perseguire anche in futuro, orgogliosi di essere parte dei successi di Coca-Cola HBC AG". Tutti gli impianti di Coca-Cola HBC Italia sono dotati di pannelli fotovoltaici e dal 2008 ad oggi, il solo stabilimento di Nogara, ha beneficiato di oltre 65 milioni di euro di investimenti in ammodernamenti e ampliamenti. Nel 2010 è stata costruita nel sito produttivo veneto anche una centrale di cogenerazione per produrre energia, calore e acqua refrigerata in quantità tale da rendere lo stabilimento completamente autosufficiente sotto il profilo energetico con una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre l'80% rispetto alle tecnologie precedenti. Per maggiori informazioni visitare il sito: www.lanostraricetta.it.
Tommaso Tautonico
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