01/01/2013 - 01:00

Capodanno in agriturismo: prenotazioni in calo rispetto al 2010

Le previsioni della Cia - Confederazione italiana agricoltori - sulla notte di San Silvestro e il primo dell'anno indicano un aumentano di giovani che trascorreranno il 31 Dicembre in agriturismo, e un calo generale delle prenotazioni con un meno 8 per cento rispetto al 2010
 
Con la crisi economica in atto e le nuove manovre gli italiani hanno già deciso quest'anno di tagliare del 7 per cento le spese per gli spostamenti e le vacanze natalizie e, in questa corsa al risparmio, ci ha rimesso anche l'agriturismo. L'86 per cento degli italiani infatti festeggerà il Capodanno in casa, come affermato oggi da Confesercenti e dall'associazione nazionale agrituristica Turismo Verde-Cia.
 
Pur mantenendo i prezzi sostanzialmente fermi al 2010, le prenotazioni stentano a riempire le aziende e già si stima un calo tra l'8 e il 10 per cento rispetto all'anno passato. Nel dettaglio - ha spiegato Turismo Verde - nel weekend di Capodanno saranno poco più di 90 mila ospiti a soggiornare in agriturismo, trascorrendovi in media 1,5 notti. Andrà meglio al ramo ristorazione: tra il cenone dell'ultimo dell'anno e il pranzo del primo Gennaio, le prenotazioni sono più del doppio dei pernottamenti. A trascorrere la notte più lunga dell'anno nella tranquillità delle campagne saranno soprattutto i giovani, in aumento del 12 per cento rispetto al 2010
 
Una magra consolazione per le aziende che lamentano la crisi e la manovra riguardante l'Imu agli edifici rurali, prevista dal governo Monti, vista come ulteriore rischio di chiusura per molte strutture. 
Mara Giuditta Urriani
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