30/10/2014 - 12:10

Buone notizie da energie rinnovabili ed emissioni gas serra

Nel 2013 più energie rinnovabili e meno emissioni. Gli obiettivi fissati dall’UE per il 2020 potrebbero essere persino superati
Risparmiare sui consumi domestici diventerà sempre più una questione di energia green. I prezzi delle bollette lievitano mese dopo mese e sempre più italiani scelgono di confrontare le tariffe luce e gas proposte dai diversi operatori sfruttando le risorse del web, alla ricerca del pacchetto più vantaggioso. La crisi detta le nuove priorità dei consumatori, motivati a dare un taglio ai costi superflui consumando meno e informandosi di più. Ma l’emergenza energetica scrive anche l’agenda degli Stati europei, costringendo a impostare un cambio di rotta in seno alle modalità e i mezzi di produzione di energia.
Un cambio di rotta che è già stato messo nero su bianco. Il pacchetto - clima 20-20-20 approvato dall’Unione Europea (che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra entro il 2020 rispetto alle percentuali del 1990 e l’aumento del 20% di energia prodotta attraverso il rinnovabile) ha scandito l’apertura di un nuovo corso, impostando una serie di obiettivi inizialmente ritenuti troppo ambiziosi se non addirittura utopistici. Alla prima riesamina, invece, sembra che ciò non sia vero, anzi.
Secondo l’”aggiornamento annuale dei progressi dell’azione per il clima”, pubblicato dalla Commissione Europea in collaborazione con l’Agenzia Ambientale Europea (AEA), nel 2013 le emissioni di gas serra sono già diminuite dell’1,8%, raggiungendo le percentuali più basse dal 1990. Secondo le stime, mantenendo costante il trend, la riduzione di emissioni raggiungerebbe il 21% entro il 2020, superando di un punto percentuale l’obiettivi posto dal pacchetto – clima.
E non è tutto. I dati riguardanti la diffusione e il potenziamento delle energie rinnovabili strappano altri sorrisi. Le energie rinnovabili crescono in linea con la tabella di marcia con un’efficienza persino superiore alle aspettative. Nel 2012 le energie rinnovabili provvedono a fornire il 14,1 dell’energia, con una produzione di 160,7 Mtoe (tonnellata equivalente al petrolio).
Notizie confortanti arrivano anche sul fronte economico. L’UE ha incassato in tutto il 2013 3,6 miliardi di euro derivanti dalle aste di scambio delle quote di emissione. Si tratta di versamenti che gli operatori del settore energetico sono tenuti a effettuare per compensare l’emissione di gas serra. Tali quote possono essere acquistate, trattandosi di titoli commerciabili. Dal 2013 è stato realizzato il sistema delle aste, mentre fino al 2012 l’assegnazione delle quote veniva eseguita in maniera gratuita.
Il rapporto si conclude con un invito a intensificare ulteriormente gli sforzi in vista dei nuovi traguardi fissati per il 2030, i quali rappresentano un ulteriore scalino intermedio verso l’obiettivo più lungimirante: la riduzione dei gas serra tra l’80 e il 95% entro il 2050.
SuperMoney
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