08/01/2019 - 12:55

Bari: stop alla plastica nelle mense scolastiche, al via l'uso di posate compostabili

L'assessorato alle Politiche educative e giovanili del Comune di Bari ha avviato un confronto finalizzato ad eliminare completamente l'impiego della plastica nelle mense scolastiche cittadine. La scelta è quella di utilizzare esclusivamente posate, piatti e bicchieri a marchio Ecolabel, che possono essere smaltiti insieme alla frazione umida dei rifiuti.

plastica, posate compostabili

Dallo scorso mese di dicembre l'assessorato alle Politiche educative e giovanili del Comune di Bari, in collaborazione con la Ladisa ristorazione, ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica nelle scuole comunali, ha avviato un confronto finalizzato ad eliminare completamente l'impiego della plastica nelle mense scolastiche cittadine. Dopo una prima sperimentazione riservata ad alcune scuole, lunedì 7 gennaio, al ritorno sui banchi, i 5300 studenti che usufruiscono del servizio mensa troveranno ad attenderli alcune importanti novità. In primo luogo si è scelto di utilizzare esclusivamente posate, piatti e bicchieri a marchio Ecolabel, che possono essere smaltiti insieme alla frazione umida dei rifiuti.

Inoltre, anziché optare quotidianamente per la distribuzione di 5300 kit composti da posate e tovagliolo monouso in singole buste di plastica, si è preferito optare per le posate sfuse, così da utilizzare durante i pasti solo quelle effettivamente necessarie ed evitare l’utilizzo degli involucri di plastica. Sempre al fine di tutelare l’ambiente, il servizio di refezione scolastica viene garantito da mezzi di trasporto di categoria Euro 6 - 8 Kangoo elettrici, 4 Fiat Doblò Cargo metano e 2 Fiat Ducato Natural Power - che riducono al massimo le immissioni di inquinanti nell’aria.

“Iniziamo l’anno nuovo con un piccolo grande cambiamento che eviterà l’uso di oltre 600 mila buste di plastica l’anno - commenta soddisfatta l'assessore Paola Romano -.
Una scelta in linea con quanto stabilito dall’Unione europea, che dal 2021 vieterà l’utilizzo di una serie di oggetti usa e getta non degradabili tra cui piatti, posate e buste. La plastica che produciamo e che immettiamo nell’ambiente è davvero troppa e rischia di soffocare il pianeta, con i mari che presto avranno più plastica che pesci, e il riciclo che da solo non è sufficiente a invertire la rotta.

Per questo, convinti di dover mirare alla sostenibilità, d’accordo con l’azienda Ladisa abbiamo deciso di intraprendere azioni concrete per ridurre l’impiego della plastica monouso, adottando nuovi materiali che siano resistenti, sicuri e al contempo rispettosi dell’ambiente. Il prossimo passo sarà quello di eliminare le bottiglie di plastica dalle mense scolastiche: al momento siamo passati dalle bottiglie da 0,5 a quelle da 2 litri, ma a breve le elimineremo del tutto per passare alle brocche d’acqua. Inoltre a breve, in collaborazione con Ladisa e Amiu, partiremo con una nuova azione di informazione e sensibilizzazione sui vantaggi della raccolta differenziata nelle scuole, perché i bambini e i ragazzi sono i nostri migliori alleati in questo percorso di civiltà e di rispetto per l’ambiente che ci circonda”.

Marilisa Romagno
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