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Bando Un fondo per la terra20 Settembre 2011 - 21:38
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Bando "Un fondo per la terra" da destinare agli agricoltori


I laureati in Giurisprudenza, Ingegneria Agraria, Economia, Urbanistica o assimilate possono partecipare al bando "Un fondo per la terra" indetto per trovare una soluzione anche economica al problema del controllo della produzione di cibo. Per partecipare c'è tempo fino al 31 dicembre 2011

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Il bando è rivolto a tutti i laureati in Giurisprudenza, Ingegneria Agraria, Economia, Urbanistica o lauree assimilate di vecchio ordinamento o di secondo livello, con tesi di laurea e/o almeno un esame universitario in Diritto Agrario o Proprietà fondiaria. La sfida lanciata dalla Fondazione di Banca Etica in collaborazione con Aiab, Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET è di creare uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l'acquisto di terreni da affidare ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano inequivocabilmente e durevolmente produrre cibo, in modo sano (agricoltura biologica) e connesso con il sistema di consumo vicinale, mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all'uso spiccatamente agricolo.
 
L'obiettivo del concorso è quello di dare una risposta anche economica al problema del controllo della produzione di cibo all'interno dei processi epocali che stiamo vivendo. Primo tra tutti il cosiddetto landgrabbing per il quale intere nazioni cedono superfici agricole per fondi di investimento stranieri o grandi corporation internazionali che le sfruttano allo scopo di produrre energia o commodities destinate al mercato internazionale o come strumento per azioni di speculazione finanziaria, e ancora il fenomeno opposto detto sprawl urbanistico che, erodendo lo spazio destinato all'agricoltura, crea ancora più divario tra consumatori e produttori.
 
Il vincitore del bando dovrà presentare una proposta tecnico-operativa, concretamente praticabile, compatibile con il quadro normativo nazionale ed internazionale, e accessibile al piccolo risparmio. «In Italia non esiste alcuno strumento di finanziamento o iniziativa centrata sul recupero del diritto alla terra come bene primario e necessario per la produzione di cibo - ha spiegato Mariateresa Ruggiero, direttrice della Fondazione culturale di Banca Etica - per il bando ci siamo ispirati all'esperienza francese di Terre de Liens, un'associazione creata nel 2003 e attiva su tutto il territorio francese per tentare di riattivare le zone rurali nazionali, ormai spopolate a causa della forte urbanizzazione, e di sostenere stili di vita e pratiche agricole rispettose dell'uomo e dell'ambiente, così permettendo da un lato di ostacolare l'accrescimento del mercato speculativo della terra e dell'agricoltura, e dall'altro lato di proteggere e rispettare le biodiversità locali. Per realizzare i propri obiettivi, Terre di Liens ha attivato degli strumenti di Finanza Solidale che permettono una più facile gestione dei terreni, oltre che la raccolta di donazioni».
 
Le domande devono pervenire entro il 31 dicembre 2011. L'assegno di ricerca ammonta a 4000 euro e il progetto dovrà essere realizzato in 6 mesi non prorogabili.
 
Per il bando completo vedi allegato.

di Mara Giuditta Urriani

DOCUMENTI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

Bando completo Un fondo per la terra (146,93 Kb)

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Testata iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 - Direttore responsabile: Andrea Pietrarota
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