06/05/2013 - 09:09

Aumentare l'efficienza energetica grazie allo smart metering

Le aziende si interessano sempre più alle tecniche di controllo dei consumi energetici, ma senza comprendere a fondo il significato dei dati; solo da analisi ed elaborazioni delle statistiche si possono ricavare strategie per un uso dell'energia più proficuo.
 
Lo smart metering è la pratica usata per misurare in modo proattivo i consumi delle macchine al di là dei valori forniti dal contatore, con lo scopo finale di ottimizzare le prestazioni. In poche aziende, almeno in Italia, ci sono sistemi per queste verifiche; esistono dei controlli periodici tra i dati in bolletta e quelli dei contatori ma solitamente non è prevista l'elaborazione dettagliata e il raffronto tra gli stessi. Con lo smart metering si riesce ad aumentare l'efficienza energetica sui diversi oggetti del controllo e del miglioramento, come edifici, plant produttivi o singole macchine.

Per misure puntuali e significative i parametri devono essere rilevati ad intervalli di un quarto d'ora o inferiori. Ma questo naturalmente ha un costo, dovuto all'hardware di misura, controllo e comunicazione, costo che scoraggia molti entusiasti iniziali; si può però sopperire, almeno in prima battuta, utilizzando dei contatori di natura software che generano report con dati realistici. L'investimento in tal caso è meno impegnativo.
 
Come secondo step si possono utilizzare hardware dedicati come gli energy meter: lo scopo sarà comunque di ottenere dati utili e consistenti per l'analisi globale della misurazione. In un database aziendale si possono conservare e monitorare questi dati, anche per una ripartizione più puntuale dei costi. A proposito di costi, c'è chi si rivolge a consulenti esterni, i quali, dopo aver approfondito i processi e le peculiarità dell'azienda, formulano un vero e proprio progetto, stimando il ROI previsto. Si parla in tal caso di Energy Management intendendone gli aspetti tecnici ed economici: i primi impattano sulla qualità dei dati, che devono essere pregni di informazioni per l'efficienza energetica, i secondi sulla gestione dell'investimento, al fine di decidere come ripartire la spesa. Quest'ultima ad esempio si può frazionare, intervenendo subito sulle parti di processo meno efficienti ed affidando le restanti ai risparmi ottenuti con i primi provvedimenti. 
 
Le diverse forme di energia (acqua, gas, combustibile, aria compressa, ecc) e i relativi consumi sono da considerarsi utenze concomitanti e vanno monitorate globalmente per ottimizzare le attività dell'azienda. Così facendo i dati potrebbero assumere dimensioni eccessive, ma tale timore viene meno usando soluzioni web-based, a basso impatto economico e flessibili. La tecnologia cloud si fa avanti anche in questo settore, consentendo ai vari strumenti e misuratori di energia di memorizzare i dati su server altrove dislocati: in tal modo si può strutturare l'Energy Management sia internamente all'azienda (per chi possiede un "vero" Energy Manager) che ricorrendo a consulenti esterni.
 
In conclusione lo smart metering e, più in generale, le smart grid possono venire incontro in modo decisivo per dirimere le incertezze sulla power quality delle reti di distribuzione e trasmissione, risultando un importante fulcro intorno al quale far ruotare sia la distribuzione di energia che i singoli carichi/utenze all'interno dell'azienda. Per farne uno strumento vincente è fondamentale focalizzare l'attenzione sulla strategia di raccolta dati indirizzandola, con una diagnosi preliminare, verso una determinata specifica di esame, per poi correggerla negli anni successivi, ricavandone la tecnica più efficiente in funzione delle esigenze produttive del cliente finale e del suo target di riduzione consumi. 
 
(autore: Giacomo Matera Capicciuti)
Redazione
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