Il sistema Italiano TRITON raggiungerà tale quota in un anno, (in quanto progettato per moti ondosi di piccola portata adatti al Mediterraneo), e in questo caso in Scozia le onde da 2 a 15 metri del campo gara, (dove sarà istallata la farm da 20 MW), saranno il carburante ideale. Chissà se alla competizione potranno essere interessate aziende Italiane, o specifici Ministeri, dato che l'ICE e L'Ambasciata Italiana a Seoul saranno presenti quest'anno alla messa in mare, in Corea a Busan, dei sistemi di produzione TRITON.
Attualmente la migliore tecnologia per la produzione diretta d'energia elettrica, da fonte rinnovabile, è il sistema "TRITON" che ha una resa da un minimo dell'80/90%, (ad esempio in un sito con un'altezza minima d'onda di 1 metro), ad oltre il 120%, cioè più l'altezza delle onde aumenta più il sistema produce, rispetto al minimo previsto; ogni unità prevede, in questo caso, dinamo/generatori per una potenza di 200 kW istantanei, con un galleggiante visibile in superficie che occupa 3-4 mq, e fra i galleggianti/BOE la distanza a secondo del mare/oceano in cui sono istallati, può variare fra i 5 e i 20 metri lineari, quindi per un MW istallato bastano 5 boe e poche decine di metri quadri, fino ad un massimo di 400 - 500 metri quadrati di superficie per 1 MW.
Abbiamo quindi la possibilità d'impiegare la superficie a seconda delle necessità energetiche, ed in relazione al moto ondoso, senza emissioni di CO2, radiazioni, e con bassissimo impatto ambientale, con la possibilità di produrre almeno 1 GW per chilometro quadrato, quanto un reattore nucleare da 1 GW di ultima generazione a pieno regime, e man mano i sistemi vengono istallati immediatamente producono, senza attendere i 10 anni di costruzione di una Centrale Atomica.
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(Piccinini G. Raoul)