09/06/2016 - 12:49

Assogasliquidi-Anci: siglato Protocollo d'Intesa per iniziative comuni a favore di Gnl e Gpl

Obiettivo dell’accordo la riduzione delle emissioni di CO2 nelle città italianee l’utilizzo di combustibili ecosostenibili per lo sviluppo delle comunità. 1.300 i Comuni italiani non allacciati al metano, per un totale di 4 milioni di persone. È stato siglato oggi a Roma il Protocollo d’intesa tra ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e Assogasliquidi, l’associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (Gpl e Gnl), per iniziative e azioni comuni volte ad incoraggiare l’utilizzo di Gnl e Gpl in sostituzione dei combustibili maggiormente inquinanti.
Obiettivo dell’accordo è non solo quello di ridurre le emissioni di CO2 nelle aree urbane italiane (alla luce dei target Ue e della recente emergenza inquinamento), ma anche quello di favorire lo sviluppo locale consentendo ai Comuni, anche se di minori dimensioni e non serviti dal gas naturale, di utilizzare combustibili ecologici ed economici da fornire alle proprie comunità.

Con il Protocollo, ANCI e Assogasliquidi si impegnano a valutare ed elaborare alcune direttrici che possano fornire un supporto agli enti locali rispetto a specifiche iniziative di sensibilizzazione sui Servizi pubblici locali e, nello specifico, rispetto all’utilizzo del Gpl nella raccolta dei rifiuti urbani, anche attraverso un sostegno all’introduzione di mezzi a gas.

Altro obiettivo dell’intesa, sarà quello di analizzare possibili interventi nella gestione di impianti di canalizzazione a Gpl/Gnl, anche in relazione alle nuove gare d’ambito per il gas naturale.

E’ prevista la costituzione di un gruppo di lavoro per affrontare congiuntamente le diverse problematiche evidenziate, anche mediante l’elaborazione di linee guida che definiscano i criteri a supporto del passaggio a sistemi a Gnl e Gpl per sostituire quelli più inquinanti.

Sono circa 1.300 i Comuni italiani non allacciati alla rete del metano, per un totale di più di 4 milioni di persone le cui esigenze energetiche devono essere soddisfatte da alternative al metano, come ad esempio il Gnl, con l’esigenza di garantire, a questa fascia così ampia di cittadini, l’accesso a condizioni economiche vantaggiose ed energeticamente sostenibili.

Rispetto agli altri combustibili fossi­li, il Gpl e il Gnl presentano infatti notevoli vantag­gi ambientali. I gas prodotti dalla loro combustione hanno un basso contenuto di sostanze inquinanti (monossido di carbonio, biossido di zolfo, ossidi di azoto, particolato, composti organici volatili) e di gas serra (anidride carbonica, metano). Del tutto assenti sono benzene e idrocarburi policiclici aromatici.

Recentemente, inoltre, studi di Enea e ministero della Salute hanno evidenziato gli effetti dannosi per l’ambiente e la salute della popolazione della combustione delle biomasse legnose per riscaldamento, a causa delle emissioni di particolato; lo stesso ministero della Salute ha individuato nelle biomasse per riscaldamento uno dei principali combustibili verso cui indirizzare misure preventive.
Di qui, l’evidente necessità di incoraggiare e favorire l’uso di Gpl e Gnl.

“Siamo molto soddisfatti di aver collaborato con l’ANCI per la realizzazione di questo importante accordo. E’ sempre più urgente e necessario lavorare insieme alle amministrazioni e agli enti pubblici, per realizzare interventi volti a combattere, e possibilmente prevenire, l’emergenza inquinamento, così dannosa per la nostra salute e anche per la nostra economia. Per questo, il Gpl ed il Gnl, grazie al loro basso impatto ambientale rispetto ai combustibili tradizionali, potranno fornire un grande aiuto a raggiungere questi obiettivi ”, ha dichiarato il presidente di Assogasliquidi, Francesco Franchi.

“Il tema delle energie sostenibili è di estrema attualità anche rispetto alle gare d’ambito per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale ed è sentito dai Comuni non serviti dalla rete di distribuzione del metano, che resterebbero ancorati a sistemi inquinanti se non adeguatamente informati delle fonti alternative oggi esistenti. Tali fonti si prestano inoltre a diversi e flessibili usi civili ed industriali – ad esempio quale carburante dei mezzi di raccolta dei rifiuti - potendo costituire un volano per gli investimenti anche in aree che altrimenti rimarrebbero non appetibili perché sprovviste di servizi essenziali. Sono contento che oggi l’industria ed i Comuni possano sposare obiettivi comuni per la crescita e la competitività dei territori in termini sostenibili e fortemente economici rispetto alle altre fonti tradizionali. In tale contesto pertanto il protocollo ha lo scopo di rendere edotte le amministrazioni sulle diverse prospettive e possibilità offerte da Gpl e Gnl”, ha dichiarato Filippo Bernocchi, delegato ANCI a Energia e Rifiuti.
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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