22/10/2012 - 13:30

Assegnato il premio SIF 2012 per lo sviluppo sostenibile

Si è conclusa la IV edizione del SIF - Sustainability International Forum con il video-messaggio di saluto di Vandana Shiva (Attivista e ambientalista), Jeremy Rifkin (Economista, Presidente della Foundation on Economic Trends) e Paul Connett (ondatore di Zero Waste).
A conclusione dell'evento è stato inoltre consegnato il Premio SIF 2012, un opera firmata da Floriana Tondinelli, al Progetto del distretto Editerra-Edilana del "Polo produttivo per la bioedilizia - la casa verde CO2.2". Promosso da Minerv@ e in stretta collaborazione con la Provincia di Roma, con il Patrocinio delle maggiori Istituzioni, il Premio SIF è nato con l'obiettivo di divulgare e sostenere quelle iniziative pubbliche e private che si siano particolarmente distinte per impegno innovativo ed efficacia dei risultati ottenuti nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile. Oltre alla prima sezione, dedicata alle aziende pubbliche e private che abbiano realizzato un progetto in termini di prodotti o servizi sostenibili e monitorabili nel tempo, una seconda sezione è dedicata ai giovani ricercatori, per il miglior progetto sostenibile in ambito urbanistico, architettonico, per la mobilità, l'energia, l'ambiente, e il riciclaggio. Oltre a un simbolico oggetto artistico, una pregiata opera firmata dall'artista di fama internazionale Floriana Tondinelli: "Walking togheter" (Courtesy Galleria Tondinelli) il Premio consente, agli assegnatari per la prima sezione, di partecipare alla successiva edizione del Sif in qualità di relatori. La commissione giudicante del Comitato Scientifico, presieduto dall'Ing Daniele D'Ambrosio, dopo aver ricevuto copia di tutti i moduli di partecipazione, corredati dalle sinossi dei vari progetti, ha valutato i contenuti di merito, prendendo in considerazione i risultati attesi dal singolo progetto secondo quattro criteri principali: riduzione dell'impatto ambientale, innovazione tecnologica o di contenuti, sostenibilità sociale del progetto, diffusione e riutilizzo del progetto stesso in diversi contesti territoriali.
A conclusione del Forum, si è svolta oggi la cerimonia di premiazione. La Giuria, formata da esponenti del mondo accademico, scientifico, e istituzionale, ha prescelto il Progetto del distretto Editerra-Edilana del "Polo produttivo per la bioedilizia - la casa verde CO2.2". Il Progetto del Distretto Editerra-Edilana per il Polo Produttivo per la bioedilizia e la casa verde CO2.O, guarda all'uso delle materie prime native non solo in termini di business ecosostenibile, ma anche valutando l'impoverimento del territorio, del paesaggio, delle risorse. Grazie a questo progetto, le materie prime native ed eccedenti, a zero consumo di territorio e di suolo agricolo, di risorse idriche e di paesaggio, vengono trasformate in una vasta gamma: la più completa esistente in Europa, di prodotti ecologici per l'architettura, l'edilizia, l'arredo, l'interior design, la nautica, l'areonautica, l'impiantistica industriale, l'agricoltura pulita. Si tratta del più grande polo di bioedilizia Made in Italy, con oltre 400 tipologie di materiali prodotti, non assistito dallo Stato e ideato e realizzato senza finanziamenti di denaro pubblico, mettendo a frutto la grande ricchezza di risorse immateriali provenienti dai saperi delle comunità e delle imprese, in stretta sinergia con centri di ricerca, università, enti e associazioni come l'Unesco, Slow Food, Città del Pane, l'Associazione Nazionale Città della Terra Cruda, e altre.

Il Polo, formato da un distretto di filiera di 72 aziende, ha sede in Sardegna per ragioni ambientali: l'isola è infatti la regione che vanta il primato europeo per la più vasta e alta qualità di materie prime eccedenti naturali rinnovabili, come minerali, vegetali, animali, ottime per l'edilizia ecologica. Tra le materie prime utilizzate dal Polo: terre crude, argille, sabbie selezionate, lana di pecora sarda, cenere dolce, gusci d'uova, erbe infestanti, sottolavorazioni di latte di pecora e capra, olio di oliva, sale e olio di mare, frutta e ortaggi. Con questi ingredienti vengono realizzati a Km zero i 400 prodotti che realizzano sia esternamente che internamente un edificio, come: mattoni, impermealizzanti, tetti, pannelli termoisolanti, barche, catamarani, arredi interni, lampade, letti, divani. Tra i benefici prodotti da questo progetto fondamentale è la riduzione totale dei rifiuti e relativi inquinanti, con il risultato di un azzeramento dei costi di smaltimento e stoccaggio. Il progetto del Polo Produttivo per la Bioedilizia la Casa Verde CO2.O ha il merito di rendere possibile la visione di un futuro legato allo smaltimento dei rifiuti a costo zero, e a zero impatto ambientale. Ha ritirato il premio, consegnato dall'autrice, la Dottssa Daniela Ducato, Coordinatrice del progetto Editerra - Edilana - il Polo produttivo per la bioedilizia: la Casa Verde CO2.2 e imprenditrice.
Tommaso Tautonico
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