20/12/2016 - 13:31

Arte dai rifiuti: gli alberi di Natale diventano sostenibili

Opere d'arte a forme di alberi di Natale fatti di materiali di scarto

Allestiti a Imola, Rimini e presso la sede bolognese della multiutility, sono vere e proprie opere d’arte, realizzate assemblando rifiuti nell’ambito del progetto artistico SCART del Gruppo Hera. Che sull’economia circolare chiude l’anno anticipando importanti obiettivi europei al 2025 e al 2030 su imballaggi e discariche.
riciclo
Se “dai diamanti non nasce niente”, dai rifiuti possono spuntare… alberi di Natale. Il segreto? L’arte. Funziona così, infatti, SCART (l’arte dagli scarti), progetto per il riuso “d’autore” dei rifiuti promosso da Waste Recycling, la società toscana che da dicembre 2015 è entrata a far parte del Gruppo Hera come controllata di Herambiente.
Grazie alle collaborazioni con le Accademie di Belle Arti di Bologna e Firenze, in particolare, 23 giovani artisti – fra cui anche russi e cinesi - sono stati coinvolti nella realizzazione dei due alberi di Natale appena allestiti a Imola, nel complesso dell’Osservanza, e a Rimini, presso l’Arco di Augusto. Alti più di sette metri, gli inediti abeti realizzati con rifiuti recuperati sono frutto di due intense settimane di laboratorio svoltesi nelle scorse settimane presso l’Officina SCART. Il progetto raccoglie il testimone lasciato da altri studenti dell’Accademia, che durante l’ultima edizione della fiera di Ecomondo avevano impreziosito lo stand del Gruppo Hera con una mostra composta da 10 ritratti di personaggi famosi, da Frida Kahlo a David Bowie, anch’essi realizzati con materiali di scarto.

E un terzo albero, sempre nell’ambito di SCART, è appena spuntato anche a Bologna, proprio all’interno della sede Hera di Viale Berti Pichat. Curioso – in questo caso - il suo fogliame, realizzato con grandi damigiane di vetro verde, rovesciate e illuminate dall’interno. L’albero, alto sei metri, ed è stato costruito montando su un vecchio palo della luce alcuni profili recuperati nell’officina di Waste Recycling, e sistemati come se fossero la ramificazione di un albero. Sulla struttura sono state poi installate ben 54 damigiane artigianali, realizzate dai vecchi maestri vetrai di Empoli e recuperate dalla dismissione di una vecchia fattoria. Per completare l’installazione sono stati utilizzati anche 150 fiaschi di recupero, a simboleggiare gli aghi dell’abete, e il tutto è stato illuminato con led a basso consumo.

Dare nuova vita ai rifiuti, del resto, è da sempre al centro dell’attenzione di Hera, che continua a incrementare le quote di raccolta differenziata portate a effettivo recupero: di materia, di energia e, adesso, anche di arte. Si arricchisce così di ulteriori significati un impegno che colloca la multiutility fra le realtà italiane più attive sul fronte dell’economia circolare e, in particolare, sulle sfide contenute nell’agenda europea. Già raggiunto, ad esempio, l’obiettivo del 65% sul riciclo degli imballaggi fissato da Bruxelles al 2025, ma manca pochissimo anche per tagliare il traguardo europeo sul tasso di riciclo complessivo dei rifiuti urbani, fissato per il 2020 al 50%: nel 2015, infatti, la multiutility si è già attestata al 48%. L’obiettivo più importante però è quello relativo alla riduzione del ricorso alla discarica: se l’Unione Europa chiede di scendere sotto il 10% entro il 2030, il Gruppo – con quindici anni di anticipo – ha chiuso il 2015 superando l’obiettivo stesso e portando la quota all’8,6%.

“Voglio ringraziare le amministrazioni comunali di Imola e Rimini – dichiara Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – per aver intuito la portata del messaggio contenuto in questi alberi di natale nati dai rifiuti. Con queste iniziative, Hera intende porsi un ventaglio di obiettivi importanti e coordinati, che rientrano tutti nel profilo del proprio radicamento territoriale: favorire l’economia circolare, contribuire alla promozione delle arti e della cultura e incentivare le buone pratiche in materia di raccolta differenziata e tutela dell’ambiente. Del resto – conclude Venier – il nostro impegno su questi temi è storico e rappresenta un valore aggiunto per tutti i territori raggiunti dai nostri servizi.”
Marilisa Romagno
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