25/03/2019 - 17:43

Arla Foods: allevamenti a zero emissioni entro il 2050

L’impegno concreto di Arla Foods per un mondo lattiero-caseario sostenibile si concretizza nel piano “Carbon net zero 2050”. Il traguardo è la riduzione del 30% di gas serra entro il 2030 e le zero emissioni entro il 2050.

 

zero emissioni

È il piano più ambizioso lanciato nella storia secolare di Arla Foods: con “Carbon net zero 2050” la cooperativa lattiero-casearia si impegna con i suoi 10.300 soci allevatoria rendere la produzione ancora più sostenibile. E si dà obiettivi importanti: ridurre le emissioni di gas serra del 30% per kg di latte nel prossimo decennio e arrivare a caseifici a zero emissioni di carbonio entro il 2050. “Carbon net zero 2050” apre, quindi, una nuova fase nell’impegno di Arla Foods a favore dell’ambiente, che ha già dato in questi anni dei buoni frutti. Dal 1990 ad oggi, gli allevatori hanno già ridotto del 24% le emissioni per kg di latte e oggi hanno una densità media di emissioni pari alla metà di quellamondiale. In parallelo,dal 2005 a oggi, Arla Foods ha tagliato del 22% le emissioni di CO2 della sua attività (compresi imballaggi e trasporto). Risultati ancora più importanti se si considera che, in questo stesso periodo, Arla ha aumentato di oltre il 40% la produzione di latte!

"In qualitàdi principale cooperativa agricola internazionalesentiamo la responsabilità di accelerare la transizione verso una produzione lattiero-casearia sostenibile – spiegal'allevatore e presidente di Arla Foods, Jan Toft Nørgaard. – Da anni lavoriamo per un'agricoltura sostenibile e ora abbiamo bisogno di andare oltre e più velocemente, anche per combattere i cambiamenti climatici che colpiscono tutti sul nostro pianeta, e in particolare noi che viviamo ogni giorno nella natura".  

Il piano “Carbon net zero 2050” copre l'intera catena del valore dei prodotti Arla, dalla fattoria al consumatore, e affronta tutte le aree coinvolte dalla filiera (clima, aria, acqua e natura) per individuare le soluzioni più efficaci. Ad esempio, studiando la migliore composizione del mangime delle mucche si riesce a ridurne in modo consistente le emissioni di gas naturale. Quantificando e aumentando il carbonio catturato e immagazzinato nel suolo si può aumentare il contributo positivo degli agricoltori nel contrastare le emissioni. Utilizzando il letame per la produzione di biogas si riducono le emissioni e si produce energia rinnovabile. Assicurando maggiore benessere agli animali si migliora la resa del latte e si prolunga la vita delle mucche e, in questo modo, si ottiene anche una riduzione delle emissioni totali, per kg di latte, rilasciate durante l’intera vita dell’animale.

In questo percorso verso una maggiore sostenibilità Arla lavora al fianco dei suoi soci allevatori e li sostiene con interventi mirati. Tra 2013 e 2018 Arla ha condotto oltre 5mila valutazioni climatiche in altrettante aziende agricole per individuare le attività a maggior impatto sull’ambiente e per migliorarle. Sono stateorganizzate circa 700 riunioni per educare gli agricoltori sulle misure di sostenibilità da adottare nelle loro aziende agricole. Sono tutti dotati di sistemi computerizzati per garantire la tracciabilità e il controllo delle misure imposte.
Inoltre, nel 2018 Arla ha creatouno dei più grandi set di dati di benchmark del settore caseario in Europa: è il database di documentazione digitale Arlagården® Plus, nato per aiutare Arla e ogni singolo allevatore a misurare e confrontare le prestazioni dell'azienda agricola, e alimentato trimestralmente dai dati caricati dagli stessi allevatori.

Marilisa Romagno
autore

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