02/12/2016 - 13:41

Anie Rinnovabili e Gse sull’art. 30 Dm del 23 Giugno 2016

ANIE Rinnovabili e GSE si sono incontrate lo scorso 29 novembre per approfondire gli aspetti principali che saranno contenuti nel Documento Tecnico di Riferimento del FV.
L’occasione è stata quella del convegno, organizzato da ANIE Rinnovabili e partecipato da molte aziende, “Opportunità per gli operatori:
- manutenere e ammodernare gli impianti FER, mantenendo gli incentivi;
- liquidare i piccoli impianti fotovoltaici: una misura attesa dal mercato”.

Nel corso dell’evento, il GSE ha presentato in anteprima i principali aspetti e le procedure cui i soggetti titolari di impianti fotovoltaici incentivati dovranno attenersi per effettuare interventi.
rinnovabili
Nel corso dell’evento, il GSE ha presentato in anteprima i principali aspetti e le procedure cui i soggetti titolari di impianti fotovoltaici incentivati dovranno attenersi per effettuare interventi.

Pinori, Presidente di ANIE Rinnovabili, ha apprezzato il lavoro svolto dal GSE e si è detto fiducioso per il futuro, perché tali procedure sono il tassello mancante che potrà mobilitare nuovi investimenti per revamping o per repowering degli impianti, mediante l’utilizzo di tecnologie più mature e più efficienti, consentendo di incrementare la produzione di energia elettrica a tutela della sostenibilità ambientale. L’associazione auspica che le nuove linee guida operative vengano presto pubblicate dal GSE sul FV e su tutte le altre FER elettriche.

Molte le domande provenienti dalla platea, cui il GSE ha risposto. Tra queste, le certificazioni dei componenti principali inclusa quella della factory inspection per il mantenimento della maggiorazione della tariffa incentivante made in Europe, il tema della rigenerazione dei moduli e degli inverter, l’impossibilità di impiegare moduli già installati su impianti incentivati diversi da quello di provenienza, l’impiego di componenti principali muletto forniti da soggetti diversi dal soggetto titolare, le tempistiche di approvazione del GSE per la valutazione preliminare, il vincolo sulla potenza degli impianti e non sulla producibilità degli stessi.

Tra le novità di maggior rilievo, sono emersi la necessità di comunicazione al GSE degli interventi anche per impianti inferiori ai 3 kW, ai fini della tracciabilità dei moduli e dei retrofit degli impianti con integrazione di un sistema di accumulo, e il pagamento dell’onere di istruttoria anche in caso di interventi sui componenti principali. Non sono invece previsti oneri di istruttoria per gli altri tipi di intervento.
Su quest’ultimo punto il GSE ha anticipato che si sta lavorando al DM 24 dicembre 2014, al fine di modificarlo e renderlo meno oneroso per i titolari di impianti rinnovabili incentivati anche in caso di intervento sui componenti principali.

ANIE Rinnovabili, associazione confindustriale delle fonti rinnovabili, ha rinnovato l’importanza che venga data ai soggetti titolari di un impianto fotovoltaico la facoltà di liquidare anticipatamente su base volontaria gli incentivi, che altrimenti la famiglia percepirebbe nel corso del periodo residuo della convenzione di incentivazione stipulata con il GSE.
L’associazione si rende disponibile a elaborare una proposta e ritiene la misura urgente nelle regioni colpite dal terremoto.

La proposta di ANIE Rinnovabili parte dalla constatazione che circa 180 mila famiglie italiane sono proprietarie di piccoli e piccolissimi impianti di potenza fino a 3 kW.
Risolvere volontariamente la convenzione con il GSE è un vantaggio, sia per le famiglie sia per il sistema.

Le famiglie, avendo a disposizione ulteriori risorse economiche e nessun vincolo con il GSE, possono dare il via a nuovi investimenti sugli impianti esistenti attraverso il revamping degli stessi o addirittura il repowering, nel caso la famiglia volesse dotarsi di sistemi efficienti quali ad esempio le pompe di calore, sistemi di storage e di ricarica per veicoli elettrici.

Attraverso l’installazione di sistemi di accumulo tali famiglie potrebbero incrementare l’autoconsumo in loco e liberare risorse di rete in termini di potenza, affrancandosi dall’aumento degli oneri sulla quota potenza previsti dalla riforma tariffaria degli utenti domestici.

In altre parole, sarebbe possibile migliorare e incrementare la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e impiegare quest’ultima in modo più efficiente e sostenibile per l’ambiente.

Anche il sistema ne trarrebbe vantaggio, in quanto i 180 mila piccoli impianti rappresentano circa il 35% del totale fotovoltaico installato e il 3% del monte incentivi del fotovoltaico, ma la gestione di un singolo piccolo impianto costa come quella di un impianto di grande taglia. “Liberare” i piccoli impianti significa quindi ridurre i costi gestionali che gravano sulla bolletta energetica del sistema.


ANIE Confindustria, con oltre 1.200 aziende associate e circa 410.000 occupati, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 55 miliardi di euro (di cui 30 miliardi di esportazioni). Le aziende aderenti ad ANIE Confindustria investono in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

ANIE Rinnovabili è l’associazione che all’interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti chiavi in mano, fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione, produttrici di elettricità in Italia e all’estero nel settore delle fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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