01/01/2013 - 01:00

Analisi Coldiretti: l'agricoltura perde 40mila occupati

Secondo un'indagine condotta dalla Coldiretti, sulla base dei dati Istat, l'agricoltura perde circa 40mila occupati, con un -4,6 per cento che segna il calo più alto di lavoratori tra tutti i settori. L'unico dato in aumento arriva dal sud Italia con un +3,1 per cento
 
L'agricoltura perde 40mila occupati: un -4,6 per cento che consiste nel calo più elevato nel numero di lavoratori, tra tutti i settori. Questo è quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sull'occupazione, in riferimento ai dati Istat sugli occupati e disoccupati nel secondo trimestre 2011. 
 
La forte riduzione del numero degli occupati è il risultato - sottolinea la Coldiretti - della situazione di crisi di mercato che ha colpito alcune coltivazioni ad elevato impiego di manodopera come la frutta e la verdura, amplificata dagli effetti della ingiustificata psicosi determinata dal batterio killer in Germania
 
A causa dei crollo dei consumi e delle esportazioni determinato dalla paura nei campi - precisa la Coldiretti - sono rimasti invenduti oltre cinquanta milioni di chili di ottime e sane verdure italiane. A determinare il calo dell'occupazione anche l'andamento stagionale primaverile sfavorevole con pioggia continua che ha ostacolato il normale svolgimento delle semine. 
 
La riduzione degli occupati nei campi si è fatta sentire sia tra i lavoratori dipendenti (-5 per cento) che tra quelli indipendenti (-4,2 per cento) e ha colpito soprattutto il nord (-12,2 per cento) e il centro Italia (-8,6 per cento) mentre si è verificato un aumento al sud (+3,1 per cento). L'agricoltura - conclude la Coldiretti - resta comunque un'importante opportunità occupazionale per molti giovani che in circa 250mila hanno partecipato alle campagne di raccolta estiva per la frutta e la vendemmia di quest'anno.
Mara Giuditta Urriani
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