10/05/2017 - 11:17

Ambiente: un contest per diminuire l'inquinamento marino

Impact Hub Milano, l’incubatore d’impresa focalizzato sull’innovazione sociale e ambientale, ha lanciato insieme al WWF e patrocinato da Bulgari, la Fellowship on Ocean Cleanup.
inquinamento marino
WWF ha definito i principi per la Sustainable Blue Economy ossia un modello di business a livello globale dedicato alla creazione di un ecosistema sostenibile che si basa sull’imitazione dei sistemi naturali, riutilizzando continuamente le risorse. Il mare è una delle componenti fondamentali di questo ecosistema considerando che, secondo un dossier presentato dal World Economic Forum, finiscono ogni anno in acqua 8 milioni di tonnellate di soli materiali plastici. Nei mari di tutto il mondo navigano oltre 150 milioni di tonnellate di materie plastiche.

Il problema è urgente: per questo WWF e Bulgari hanno scelto di collaborare con Impact Hub Milano per dare vita ad un’iniziativa che favorisca le startup impegnate sul tema del recupero dei rifiuti dal mare e capaci di applicare Innovazione Sociale e imprenditorialità alla tutela e sostenibilità delle acque salate. Un’idea che è stata accolta da Bulgari, che nell’ambito delle sue strategie di Sviluppo Sostenibile sta promuovendo il massimo ricorso a pratiche di riuso, riutilizzo e riciclo delle risorseL’obiettivo è ripensare a modelli di economia tradizionale - lineare, a beneficio della circolarità di utilizzo delle risorse tenendo in considerazione l’intero ciclo di vita del prodotto. La Fellowship riunisce attori diversi e vede in Bulgari il Partner esclusivo lato impresa.

Il programma mira ad identificare soluzioni innovative volte alla raccolta e al riutilizzo di materiali di scarto che oggi inquinano i nostri Mari ed Oceani e che possono trovare proprio nel mondo del Lusso, una “seconda vita” nell’ambito del packaging e dei materiali di Visual Merchandising. In particolare i progetti dovranno essere in grado di creare impatto in ambiti quali: la diminuzione dell’immissione dei materiali in acqua, il riciclo dei materiali, la raccolta e lo stoccaggio, la trasformazione in nuove materie prime e il riutilizzo dei materiali di scarto.

Giuseppe Di Carlo, direttore della WWF Mediterranean Marine Initiative ha dichiarato “Siamo parte integrante dell’ecosistema marino: dal suo stato di salute dipende anche il nostro. Per questo è indispensabile pianificare ogni nostra attività con attenzione. Per questo il WWF sostiene con slancio ogni iniziativa economica che si muove in questo senso, e i meccanismi innovativi in grado di farla crescere in modo sostenibile. Sono passi fondamentali per far sì che la Blue Economy rappresenti un’opportunità e soprattutto un processo concreto”.
Tommaso Tautonico
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