14/11/2016 - 16:46

Ambiente: l'Area Marina Protetta di Miramare compie 30 anni

Il 12 novembre è stata una giornata importante per Miramare, la prima Area Marina Protetta italiana. L'AMP ha festeggiato i suoi primi 30 anni di vita.
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Trent’anni caratterizzati da sfide, cambiamenti, dalla volontà di confrontarsi sempre con nuovi orizzonti e da una gestione, senza strappi dalla sua istituzione ad oggi, da parte del WWF Italia. Quella di Miramare è la storia di un successo perché 30 anni fa la nascita di un’area marina protetta era una novità nel panorama italiano di tutela dell'ambiente e della natura; le ricadute positive che l’istituzione di un’area tutelata potevano portare rappresentavano solo ipotesi per i portatori di interessi - principalmente economici - che operavano nell’area poi soggetta a regime di tutela.

Il riconoscimento della riserva triestina da parte dei Ministeri dell’Ambiente e allora della Marina Mercantile e la sua istituzione nel 1986, volta a tutelare una piccola porzione di mare attorno al famoso castello asburgico di Miramare, rappresentava il coronamento di un’idea di conservazione nata ancora negli anni ‘70. Un tratto di mare era stato richiesto dal WWF e dal naturalista Mario Bussani in concessione demaniale non per fini di maricoltura ma per finalità di tutela e protezione marina. Era la prima idea di parco marino che poi ha ispirato anche la prima legge per la difesa del Mare approvata nel 1982.

Caso raro, quello di una continuità di gestione così lunga e ininterrotta, che ha permesso al WWF Italia di portare l'unica Riserva marina italiana del Friuli Venezia Giulia e dell'Alto Adriatico a raggiungere obiettivi via via più ambiziosi nella conservazione, nel monitoraggio e nell'educazione e sensibilizzazione ambientale. Oggi Miramare è parte di una rete nazionale e internazionale di soggetti preposti alla gestione, alla tutela e valorizzazione della biodiversità marina, con particolare riferimento a quella adriatica e mediterranea (Rete AdriaPan, MedPan, ASPIM), ma è anche nodo della Rete Natura 2000, SIC marino e Riserva MaB UNESCO. Collabora con prestigiose istituzioni scientifiche nelle attività di monitoraggio - la più longeva e proficua, quella con l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, nel monitoraggio e registrazione dei parametri meteomarini del Golfo di Trieste e nelle campagne di monitoraggio delle specie marino-costiere del Golfo di Trieste.

Sul fronte educativo, Miramare è un Centro di Educazione all'Ambiente Marino riconosciuto da MIUR da più di vent’anni (e soggetto recentemente accreditato per ospitare l'Alternanza Scuola Lavoro) che ha accompagnato generazione di studenti dalla scuola dell'infanzia alla formazione superiore nella scoperta della biodiversità marina e dei suoi equilibri, in questo supportata da uno staff di biologi e naturalisti in costante aggiornamento e formazione. Tra le decine di migliaia di studenti che in questi 30 anni hanno visitato e partecipato alle attività di educazione ambientale marina, alcuni sono gli insegnanti di oggi che ancora tornano con le loro classi.

Tra le avventure più belle, merita senz'altro menzionare la gestione in concessione, durata per più di venti anni, del Centro Visite allestito presso il Castelletto di Miramare: un edificio storico che ha accolto, dal 1989 in poi, il primo embrione di museo dell'Area Marina, per trasformarsi nel corso degli anni in centro visite multisensoriale e percorso con acquari capace di intrattenere il pubblico di grandi e bambini. Ma oggi l’avventura ricomincia: reso il Castelletto al Ministero dei Beni ed Attività Culturali e del Turismo, l'Area Marina è pronta ad avviare una nuova fase, a partire da un nuovo Centro Visite dedicato alla biodiversità marina dell'Adriatico che vedrà la luce nel corso del 2017 presso un'ala delle ex scuderie di Miramare. Nuovi spazi, nuovi spunti museali ed educativi ma immutato entusiasmo, quello che permette di affrontare i prossimi con la medesima grinta i prossimi 30 anni.
Tommaso Tautonico
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