08/02/2017 - 11:34

Ambiente: Italia bocciata dalla UE per rifiuti, smog e siti da tutelare

Dal rapporto della Commissione europea emergono tre criticità ambientali del nostro paese. le infrazioni riguardano rifiuti, inquinamento atmosferico e designazione dei siti 'Natura 2000'. Ma non mancano anche punti di eccellenza.
inquinamento atmosferico
E' stato pubblicato oggi dalla Commissione europea un rapporto sull'attuazione delle politiche ambientali dal quale emergono le principali criticità ambientali del nostro Paese. Si tratta di problematiche riguardanti la gestione delle acque reflue al Sud, l'inquinamento atmosferico al Nord e lacune nel processo di designazione dei siti 'Natura 2000'. Questi i fronti aperti tra l'Italia e Bruxelles in materia ambientale, la cui soluzione è resa più difficile da "conflitti di sovrapposizione" tra amministrazioni locali e quella centrale.

Ma non è tutto negativo per l'Italia. Dal rapporto pubblicato dalla Commissione emergono anche punti di eccellenza italiani come ad esempio l'innovazione dei progetti Life e gli indicatori di Benessere equo e sostenibile (Bes) sviluppati da Istat e Cnel. I buchi neri italiani invece sono stati già segnalati come infrazioni da Bruxelles e per cui l'Italia sta pagando milioni di euro. Stiamo parlando delle tre criticità già accennate sopra: rifiuti, acque reflue, smog nei centri urbani e designazione delle Zone Speciali di Conservazione previste dalla Direttiva Habitat.

A tal proposito il commissario Ue all'ambiente Karmenu Vella speiga: "Il riesame dell'attuazione delle politiche ambientali è parte della nostra risposta ai cittadini, che chiedono all'Ue di accertarsi che le norme ambientali siano applicate correttamente applicate nei loro Paesi".

Marilisa Romagno
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