17/02/2017 - 10:47

Ambiente, Galletti su stato dell'arte rinnovabili, energia e rifiuti

Il ministro dell'Ambiente, Galletti, traccia un quadro dell'attuale situazione nazionale ed internazionale in tema di energie rinnovabili, efficienza energetica e rifiuti. Ecco cosa dice.

Per favorire la crescita del nostro Paese in maniera sostenibile l’obiettivo principale sarà dare seguito alle decisioni adottate dalla Conferenza di Marrakech (COP22) a valle dell’intesa di Parigi del 2015, promuovere l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse, nonché elaborare e attuare le politiche necessarie per raggiungere gli obiettivi delineati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
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Ad affermarlo è stato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti che, in audizione di fronte alla commissione Ambiente del Senato, ha delineato un quadro del programma delle priorità dell’Unione Europea e dell’Italia per il 2017 in tema di ambiente ed energia. Dopo aver ricordato gli obiettivi contenuti nell’Accordo di Parigi, il ministro ha ricordato come il suo ministero stia lavorando, in ambito nazionale, alla revisione della Strategia Energetica Nazionale (SEN) e alla predisposizione del Piano nazionale per l’energia e il clima 2021-2030 richiesto nell’ambito dell’Unione dell’Energia. In tema di efficienza, Galletti ha poi ribadito come siano stati stabiliti nuovi requisiti minimi da rispettare per la prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione. A partire dal 2021, nel settore privato, si potranno costruire solo immobili a “energia quasi zero”. Per gli edifici pubblici tale vincolo sarà in vigore già a partire dal primo gennaio 2019. 

Inoltre è stato rivisto il Conto Termico, meccanismo introdotto alla fine del 2012 che incentiva l’efficienza energetica negli edifici pubblici anche degli enti locali, prevedendo una spesa massima annuale di 200 milioni di euro/annui. Nel febbraio del 2016, al fine di rendere lo strumento più efficiente, sono state introdotte alcune semplificazioni delle procedure di accesso ed erogazione dei finanziamenti, un ampliamento degli interventi ammessi, una rimodulazione degli incentivi riconosciuti. È stato riattivato il Fondo Rotativo di Kyoto per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici e delle università. Ad oggi sono stati ammessi a finanziamento circa 190 istanze di finanziamento per un importo complessivo di risorse pari a 100 milioni di euro. Il bando è attivo e resterà aperto fino al 30 giugno 2017, ha continuato Galletti. 

Sul fronte delle rinnovabili, fermo restando che oggi copriamo una quota di consumi finali superiore al 17% (in linea con l’obbiettivo da centrare al 2020), deve essere gestito un passaggio complesso. Infatti, in tale settore è in atto un cambiamento “economico-culturale” nel quale le rinnovabili dismettono i panni di “beneficiari di supporto pubblico” ed entrano a pieno titolo nel mercato, in competizione tra loro e con le altre modalità di produzione dell’energia. Oltre alla leva degli incentivi diretti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, il piano 2015-17 per la ricerca di sistema elettrico destina circa 100 milioni alla ricerca e all’innovazione su temi direttamente connessi alle rinnovabili (compresi le esigenze delle reti elettriche), che si aggiungono alle risorse private, a quelle residue dai programmi finanziati o cofinanziati dall’Europa, ha detto ancora il ministro. Per quanto riguarda l’ammodernamento delle reti dell’eolico e del fotovoltaico, l’attuale legislazione prevede che il Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale  individui  gli interventi di potenziamento che risultano necessari per assicurare l’immissione e il ritiro integrale dell’energia prodotta dagli impianti a fonte rinnovabile già in esercizio, anche con l’utilizzo di sistemi di accumulo. Analoghi interventi sono sostenuti anche sulla rete di distribuzione, mentre è stata completata la regolazione che consente l’installazione di sistemi di accumulo presso i piccoli produttori da fotovoltaico. Non vi è dubbio che tutti questi interventi debbano essere eseguiti nel pieno rispetto delle regole ambientali e del paesaggio, assicurato dalle procedure di valutazione di impatto ambientale. Inoltre, per il fotovoltaico, considerato il calo sensibile dei costi si sono ritenuti non più necessari gli incentivi in Conto Energia, ma il settore continua ad essere sostenuto con le detrazioni fiscali (per i piccoli impianti asserviti agli edifici), nonché con agevolazioni sull’energia auto consumata.

Il ministro ha poi ricordato come a livello nazionale, il governo stia attuando un insieme di azioni volte a promuovere l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse, tramite l’emanazione di alcuni provvedimenti attuativi delle misure del “collegato Ambientale”. In particolare, tra le altre, il Ministero dell’Ambiente sta finalizzando la revisione della strategia di sviluppo sostenibile e l’adozione di un piano nazionale sul consumo e sulla produzione sostenibili. Infine, a livello internazionale, il ministero dell’Ambiente è fortemente impegnato nella preparazione del G7 Ambiente di giugno a Bologna, dove una sessione specifica sarà dedicata all’uso efficiente delle risorse e l’economia circolare come elementi chiave per una crescita sostenibile a livello globale. In tale contesto, tra i temi specifici che verranno discussi figurano il potenziale di riduzione dei gas effetto serra grazie a modelli di produzione e consumo più sostenibile e circolari e la progettazione ecologica per favorire la durabilità, riparabilità dei prodotti e la riciclabilità. 

Relativamente alla gestione circolare dei rifiuti, il governo continuerà a promuovere e sostenere obiettivi comunitari ambiziosi, lavorando alla formulazione di un quadro regolatorio chiaro e stabile, in cui la dimensione ambientale sia associata a quella economica e sociale. Ulteriore aspetto di primo piano sarà quello di incentivare un maggior raccordo tra la legislazione dei chimici, dei rifiuti e dei prodotti. A questo proposito Galletti ha infine ricordato come il governo sia attualmente impegnato nei lavori allo schema di decreto legislativo concernente “Attuazione della direttiva (UE) 2015/720” sulla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero, i cosiddetti shopper.


Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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