03/03/2017 - 13:07

Altroconsumo: al bando le sostanze chimiche pericolose dagli imballaggi alimentari

Altroconsumo insieme ad altre associazioni danesi ha analizzato 65 campioni di imballaggi alimentari rilevando alti livelli di Pfas, sostanze chimiche usate per il trattamento degli imballaggi. L'Europa è ferma, solo la Danimarca pone un freno.
sostanze chimiche
I Pfas sono delle sostanze fluorurate usate per rendere impermeabili al grasso e all'acqua gli imballaggi per alimenti. Tali sostanze sono dannose alla salute, in Europa non sono stati posti dei limiti per l'uso di tali sostanze e noi li ingeriamo tranquillamente venendo a contatto con gli alimenti. Solo in Danimarca l'autorità per la sicurezza alimentare ha posto limiti stringenti per tutelare i consumatori. In Italia l'associazione dei consumatori Altroconsumo ha condotto dei test di laboratorio insieme ad altre associazioni indipendenti europee, Danish Consumer Council (Danimarca), DECO (Portogallo), OCU (Spagna) e Test-Achats (Belgio).

Dalle analisi di 65 campioni di imballaggi alimentari (13 di provenienza italiana), risulta che i Pfas sono intenzionalmente usati per il trattamento delle superfici degli imballaggi in carta e cartone utlizzati in pizzerie e fast food. Su 65 campioni analizzati 63 superano il valore limite raccomandato dall'Autorità Danese per la sicurezza alimentare, all'avanguardia sulla tutela della salute dei consumatori. L'associazione Altroconsumo scrive in una nota: "È urgente la necessità di intervenire, anche nei processi e nelle filiere produttive industriali, esistono già in commercio imballaggi alternativi più sicuri, che potrebbero essere adottati dal sistema".
Le sostanze rinvenute nei campioni esaminati sono nell'Elenco europeo delle sostanze estremamente problematiche (Substances of Very High Concern), come il PFOA, composto chimico che riduce la fertilità e danneggia il feto.



Marilisa Romagno
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