12/09/2017 - 11:55

Alluvione Livorno, Galletti su dissesto idrogeologico: i soldi ci sono. Spendiamoli

In un vertice a Livorno il ministro Galletti ha ricordato la necessità di mettere in sicurezza il nostro territorio attingendo ai fondi disponibili e finalizzati alla lotta al dissesto idrogeologico.

E’ necessario mettere in sicurezza le città e spendere bene e presto le risorse per il dissesto idrogeologico. E’ stato questo l’appello lanciato dal ministero dell’Ambiente, Gian Luca Galletti a Comuni e Regioni, il giorno dopo il violento nubifragio che ha colpito molte zone del nostro Paese, soprattutto la provincia di Livorno.
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Proprio nella città toscana il ministro ha partecipato a una riunione nella sede della Protezione civile, insieme con il sottosegretario Silvia Velo, in cui ha più volte ribadito le priorità che è necessario perseguire per evitare che si ripetano ancora una volta episodi del genere. 

Ai sindaci dico che devono pulire i tombini e i fiumi e mettere in sicurezza le città. Alle Regioni dico che devono spendere bene e in fretta i milioni che il governo ha messo loro a disposizione per il dissesto idrogeologico. Capisco che l’iter burocratico è lungo, ma devono fare uno sforzo eccezionale” ha detto il ministro.

Galletti ha ricordato che la Regione Toscana ha, dal 2015, 64 milioni di euro a disposizione, di cui 10 sono stati già spesi. E a fine anno arriveranno altri 24 milioni. Dunque, come ha osservato, “i soldi ci sono, ma bisogna fare le opere perché i cambiamenti climatici ci impongono un cambio di passo: l’emergenza va combattuta quando non c’è”.

A tal fine, secondo il ministro “è indispensabile un sistema meteorologico nazionale. Oggi non è possibile, a causa della Costituzione che abbiamo, avere un centro meteo nazionale perché la meteorologia è affidata alle Regioni: sopravvivono venti sistemi meteorologici diversi. Avere, invece, un centro meteo nazionale con linee guida nazionali rafforzerebbe il sistema".

"Ci stiamo ponendo da tempo questo problema. C'è un emendamento presentato al Senato che va nella direzione di dare un ruolo di coordinamento allo Stato. Almeno questo ci vuole. Ma ribadisco: cambiamo il prima possibile il titolo V della Costituzione perché per portare avanti la lotta ai cambiamenti climatici abbiamo bisogno di centralizzare gran parte di quei poteri che oggi sono affidati ai Comuni e alle Regioni" ha continuato il ministro. 

Bologna, come ha ricordato Galletti, sarà la sede del nuovo Centro meteo europeo.  “Dobbiamo fare dell'Italia la capitale delle previsioni meteo, ma perché ciò avvenga abbiamo bisogno di una regia a livello nazionale e competenze a livello regionale. Così finirebbero le polemiche e avremmo un sistema migliore". "Ci sono ancora dei problemi per ripristinare tutti i servizi minimi, ma spero che con grande celerità si possa tornare quasi alla normalità. Mi sembra che la risposta del territorio ci sia stata e sia stata pronta: ringrazio tutti coloro che hanno lavorato nell'immediato e dopo. Le condizioni per la dichiarazione dello stato d’emergenza ci sono: credo che il Cdm darà il suo assenso” ha concluso il ministro al termine del vertice a Livorno. 

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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