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01/01/2013 - 01:00

Allattamento al seno, l'importanza di un gesto per mamme, bimbi e ambiente

Il giorno dopo la festa della mamma, portiamo nuovamente alla luce un argomento molto sentito: l'importanza dell'allattamento al seno, un gesto che fa bene a mamma, bambino e ambiente. La Campagna nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali si batte per la tutela di questo diritto e per la lotta alle sostanze tossiche che inquinano il latte materno a danno dei neonati
 
Gruppi e associazioni di medici pediatri si sono da tempo riuniti per lanciare la Campagna nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali che ha lo scopo di informare e sensibilizzare genitori, personale sanitario, rappresentanti politici, associazioni democratiche e movimenti per i diritti dei cittadini sull’importanza dell’allattamento al seno e sui possibili modi per prevenire o ridurre la sua contaminazione, a livello individuale e collettivo, anche tramite adeguati stili di vita e di alimentazione.
 
Ma perché difendere il latte materno? Innanzitutto perché "allattare in serenità è un diritto delle mamme ed essere allattati è un diritto di ogni bambino - proclama il manifesto della Campagna - nessun sostituto artificiale potrà mai uguagliare questo Bene che alimenta la creatura cui è stata donata la vita!".
 
L'azione di difesa è esercitata contro il declino della pratica dell'allattamento naturale, avvenuto negli ultimi cento anni, per diverse cause: le mutate condizioni sociali, le pratiche sanitarie di assistenza al parto che rendono difficile o impediscono l’avvio e il proseguimento dell’allattamento, la promozione massiccia dell’uso di biberon e el latte artificiale, la mancanza di sostegno e di informazioni alle donne.
 
Oggi inoltre la diffusione delle sostanze tossiche è fonte di un ulteriore danno per mamme e bambini: presenti stabilmente nei nel corpo, queste sostanze vengono trasmesse attraverso la placenta e il latte materno al bambino ancor prima che nasca e dopo, durante l’allattamento. Il numero di sostanze è elevato e presente anche in prodotti di uso comune (v. allegato Elenco contaminanti).
 
Ad ogni modo, molti studi dimostrano che, anche in ambienti inquinati e quindi a parità di esposizione in utero, i bambini non allattati al seno hanno peggiori esiti di salute rispetto ai bambini che ricevano il latte materno, anche se contenente sostanze tossiche. Rimane quindi valida la raccomandazione dell’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità di allattare al seno in modo esclusivo fino al sesto mese compiuto, e continuare ad allattare, con l’aggiunta di altri alimenti, fino ai due anni ed oltre. 
 
Per approfondire l'argomento visita i seguenti link:
http://difesalattematerno.wordpress.com/
http://www.salute.gov.it/saluteDonna/paginaInternaMenuSaluteDonna.jsp?id=750&menu=nascita
 
In allegato il manifesto della Campagna, l'elenco dei contaminanti e un opuscolo del Ministero della Salute sull'argomento.
Mara Giuditta Urriani
autore

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