01/01/2013 - 01:00

Allarme incendi: azioni congiunte fra istituzioni e cittadini

I primi incendi iniziano a devastare alcuni dei luoghi più suggestivi della costa mandando in fumo ettari di macchia mediterranea, numerosi habitat naturali e mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Non si fa attendere la macchina dei soccorsi e la risposta delle Istituzioni preposte alla tutela delle aree.
Così il Presidente del Parco Naturale Regionale "Costa Otranto Santa Maria di Leuca - bosco di Tricase", ing. N. Panico ribadisce l'importanza di azioni mirate , intraprese dall'Ente per contrastare l'annosa piaga degli incendi "L'idea del Comitato Esecutivo è che la miglior prevenzione incendi è la manutenzione programmata delle aree verdi. Ovvio che alle azioni intraprese dall'Ente dovrebbero seguire interventi precauzionali più capillari da parte dei proprietari privati dei terreni, nonostante ciò non sia sempre agevole causa l'ubicazione , talvolta impervia, degli appezzamenti. In proposito, il Comitato Esecutivo del Parco ha sempre dimostrato e confermato, tramite campagne di informazione e sensibilizzazione, la massima disponibilità ad intervenire sinergicamente con i privati, per facilitare loro operazioni di manutenzione sia tramite il coinvolgimento di tutti gli enti necessari sia fornendo direttamente la doverosa assistenza".

"Da parte del Parco" aggiunge il biologo dott. F. Minonne " lo sforzo di ridurre il rischio incendi è costante : grazie ad un finanziamento di 30.000 euro erogato dalla Provincia, è stata appena ultimata la pulizia di alcuni tratturi comunali e con essi di importanti aree boschive come quella delle vallonee di Tricase; servirebbe, tuttavia,un piano di protezione in tutte le aree simili, macchie e pinete, in gran parte private, per le quali è necessario creare fasce tagliafuoco perimetrali e sorveglianza contro piromani. Tali azioni preventive, previste per il suolo pubblico dovrebbero diventare una buona prassi anche per i privati, in tali casi non esenti da responsabilità". Proprio quest'anno sono stati dati pareri favorevoli ed assistenza diretta all'applicazione del "Fuoco prescritto" per la creazione di fasce tagliafuoco e la protezione di nuclei di pineta, in altri anni già oggetto di incendi. Ciò è avvenuto in concorso con i privati e con la collaborazione preziosa della Guardia Forestale.

Non da ultimo per combattere efficacemente il fenomeno è necessario fugare dubbi nell'ipotesi di fenomeni di speculazione nella gestione delle aree bruciate - spesso gli incendi sono appiccati sempre negli stessi siti: il Comitato Esecutivo sottolinea che le fiamme non serviranno a distrarre le aree dai vincoli che tutelano il nostro patrimonio paesaggistico. Fortunatamente in alcuni casi il ripristino di habitat di interesse naturalistico è comunque rapido, come nel caso delle pseudosteppe (vecchi pascoli), ed è profondamente sbagliato pensare che sia solo l'esistenza della macchia o del bosco a sancire il vincolo; inoltre il Parco come le altre istituzioni si costituiranno parte civile in tutti i reati ambientali che minacciano natura e cittadini.
Il messaggio che il Parco vuole lanciare è l'importanza massima che Enti e soggetti privati collaborino assieme nella manutenzione delle aree per evitare che azioni dolose, incidentali , o anche naturali devastino un patrimonio così ricco e degno di tutela.
Marilisa Romagno
autore

condividi su