24/10/2016 - 15:06

Agrumi, Mipaaf: al via piano per incentivare filiera agrumicola. A partire dal contrasto al virus Tristeza

Un piano strategico unitario per incentivare e tutelare la filiera agrumicola nel nostro Paese. E' questo l'obiettivo esposto dal ministero delle Politiche agricole nel corso della riunione del tavolo nazionale della filiera agrumicola che si è svolto a Roma nei giorni scorsi.
All'incontro, presieduto dal sottosegretario del Mipaaf, Giuseppe Castiglione, hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni, delle organizzazioni agricole e della cooperazione, delle imprese di trasformazione e di commercializzazione del settore. 
 
Il piano, ha spiegato il ministero illustrando le proposte operative del documento che coinvolgerà tutti i componenti della filiera e delle istituzioni, prevede in primo luogo la creazione di strumenti per la tutela del reddito dei produttori agricoli anche attraverso l'abbassamento della pressione fiscale determinata dalla cancellazione dell'Imu e Irap dello scorso anno, a cui quest'anno si aggiunge l'azzeramento dell'Irpef.
 
Si punterà inoltre al rafforzamento del contrasto alla diffusione del virus Tristeza, che causa la patologia nota come "tristezza degli agrumi" che se non curato conduce alla morte delle piante, grazie alla creazione di una struttura di ricerca gestita dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea) per il sostegno all'attività vivaistica e la fornitura di piante madri certificate. Verranno poi organizzate misure per il sostegno alla produzione e il ripristino del potenziale produttivo con un'azione istituzionale coordinata e un cronoprogramma pluriennale di azioni, prosegue ancora il Mipaaf.
 
L'obiettivo è creare nuovi impianti su 35000 ettari con un tasso di ricambio di circa 5000 ettari all'anno. A tale scopo potranno essere utilizzati gli strumenti già esistenti dei Psr e dell'Ocm. Un'attenzione particolare verrà data al sostegno delle produzioni biologiche. Per rafforzare tali misure il ministero ha deciso di sollevare la questione con Francia e Spagna per chiedere alla Commissione Ue un intervento dedicato agli agrumi che preveda ulteriore sostegno a estirpazione e reimpianto. In questo contesto l'approvazione dell'Organizzazione interprofessionale, attualmente all'esame della Conferenza Stato-Regioni, assumerà un rilievo fondamentale, che potrà imporre il cambio di passo necessario per incentivare ed aiutare tutto il settore. Il piano punta infine alla messa a punto di strategie volte alla promozione e all'elaborazione di azioni coordinate con la grande distribuzione.
 
"Siamo alle porte della stagione della raccolta degli agrumi e abbiamo voluto impostare un metodo di lavoro condiviso con la filiera per azioni coordinate e unitarie a sostegno del reddito dei produttori. Nell'ultima legge di bilancio siamo intervenuti con un taglio di tasse che interessa in particolare gli agricoltori con coltivazioni arboree importanti come gli agrumeti. Per un'azienda agrumicola di 14 ettari parliamo di un risparmio fiscale su due anni che supera i 27mila euro, tenendo conto della cancellazione di Imu e Irap e dell'azzeramento dell'Irpef. Ora dobbiamo avanzare con un cronoprogramma su più anni che dia futuro alla filiera" ha detto il ministro Maurizio Martina nel corso della riunione del tavolo.l 
 
"Con queste proposte vogliamo dimostrare l'assoluta volontà da parte del governo di portare avanti un piano strategico di medio periodo che consenta un salto di qualità ad un settore così importante. Il tavolo è importante perché abbiamo la necessità di confrontarci e condividere le misure necessarie su cui tutti gli attori in campo sono chiamati ad investire. Queste linee strategiche fondamentali ci consentono di individuare obiettivi chiari per affrontare le criticità che abbiamo davanti. L'attenzione del ministero è massima e le risorse che abbiamo a disposizione sono preziose, ora il comparto ha bisogno di maggiore organizzazione e coordinamento per il rilancio e la crescita" ha aggiunto il sottosegretario Castiglione
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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