01/01/2013 - 01:00

Agroalimentare: il Made in Italy sempre più competitivo

Grazie all'accordo sottoscritto da Coldiretti, CNR e Fondazione per il clima e la sostenibilità (Fcs) sarà possibile sviluppare la ricerca e garantire così una produzione Made in Italy sempre più di qualità, sicura e compatibile con l'ambiente.
 
La collaborazione prevede l'individuazione e lo sviluppo di un portafoglio di programmi di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione su temi di comune interesse.
Cnr, Coldiretti e Fondazione definiranno un programma pluriennale per una metodologia operativa di interventi da proporre al Governo, con il coinvolgimento dei diversi attori del sistema produttivo e della ricerca - Pubblica amministrazione, Sistema camerale, Associazioni imprenditoriali, Cnr stesso, Università ed Enti pubblici di ricerca - le cui missioni non sono oggi sempre complementari e coordinate.
 
"Per uscire dalla crisi nel territorio ci sono le leve competitive che la ricerca può contribuire a far emergere in un mercato dove si affermano nuovi modelli che si fondano sulla combinazione ottimale tra qualità, sicurezza e sostenibilità economica, sulla percezione della responsabilità sociale e ambientale che si ha in ogni atto di acquisto e sul rapporto tra il cibo e il territorio con il riconoscimento del valore che ha l'identità territoriale delle produzioni" ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini. "Il futuro della nostra agricoltura sarà nell'essere diversi e migliori e non omologati a quei sistemi produttivi che operano con strutture di costi per noi irraggiungibili e in situazioni di dumping sociale e ambientale intollerabili".
 
"Una produzione agroalimentare sicura, competitiva, rispettosa dell'ambiente e capace di valorizzare il Made in Italy è da sempre un preciso impegno del Consiglio nazionale delle ricerche, che conta un Dipartimento e molti istituti impegnati su questo fronte. Già oggi numerosi progetti - spiega il presidente del CNR, Luciano Maiani - riguardano la tutela delle specie vegetali autoctone, la ricerca di sistemi di produzione più redditizi, la comprensione e il ruolo dei fattori climatici o delle caratteristiche geomorfologiche del territorio. L'accordo quadro stipulato oggi con Coldiretti e Fondazione per il clima e la sostenibilità rafforza quest'impegno nell'ottica di un ammodernamento dell'intero sistema socioeconomico. Un obiettivo che si realizzerà attraverso programmi di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione su temi di comune interesse. L'innovazione, e dunque gli investimenti in ricerca e conoscenza sono lo strumento più efficace per traghettare il Paese fuori della crisi economica attuale".
Lisa Zillio
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