17/11/2017 - 21:55

Agricoltura sociale: la piattaforma di digital farming Coltivatori di Emozioni lancia “Quel che passa il convento”

Sviluppare percorsi di agricoltura sociale valorizzando le risorse del territorio e favorendo l’integrazione socio-lavorativa delle fasce più deboli di popolazione: questi gli scopi principali del progetto “Quel che passa il convento” che verrà presentato sabato 18 novembre, presso il Convento san Pietro Celestino V di Ripalimosani (CB), a partire dalle 10.00.

 

Viene presentato domani, sabato 18 novembre dalle ore 10.00, presso il Convento San Pietro Celestino V – Ripalimosani (CB),  “Quel che passa il convento”, un progetto di agricoltura sociale promosso da Coltivatori di Emozioni, la piattaforma di digital farming tutta italiana nata nel 2016 con lo scopo di avvicinare il consumatore alla natura e alle attività agricole rendendolo partecipe del ciclo biologico e dandogli la possibilità di gustare un prodotto sano e genuino ottenuto attraverso coltivazioni che non utilizzano prodotti chimici dannosi. 

Agricoltura sociale: la piattaforma di digital farming Coltivatori di Emozioni lancia “Quel che passa il convento”

Agricoltura sociale. L’iniziativa è promossa da Coltivatori di Emozioni, la piattaforma di digital farming che consente di coltivare e ricevere a distanza i prodotti della terra, sostenendo il territorio e l’ambiente e creando nuove opportunità di lavoro, in collaborazione con Cooperativa di solidarietà sociale “Man Hu”, Comune di Ripalimosani, A.T.S. Scuola di Ruralità “Francesco Longano”, Associazione di promozione sociale “Man hu”, Associazione “Dalla parte degli ultimi” e Università di Lille. Si rivolge a: migrati, persone in situazioni di disagio sociale e sanitario, studenti.

“Quel che passa il convento” offrirà percorsi formativi, in particolare nell’orticoltura e nella coltivazione della canapa; favorirà l’inserimento lavorativo di migrati e richiedenti asilo; offrirà percorsi terapeutici a contatto con la natura a persone in condizioni di marginalità sociale; organizzerà un “orto didattico” per iniziative rivolte ai ragazzi che frequentano il ciclo scolastico primario e secondario di primo grado. Inoltre incentiverà l’uso produttivo di terre incolte e abbandonate.

Nel corso dell’incontro il professor Giuseppe Attanasi (docente di Economia all’Università di Lille e alla Bocconi) presenterà l’avvio di una ricerca sull’impatto socio-economico del progetto “Quel che passa il convento”. Verrà inoltre proiettato il video “Coltivatori di Emozioni racconta il territorio e gli attori di Ripalimosani”.

Parteciperanno, tra gli altri: Paolo Galloso, fondatore Coltivatori di Emozioni; Giuseppe Di Fabio, coordinatore “Scuola di ruralità Francesco Longano”; Michele di Bartolomeo, sindaco di Ripalimosani; Alessandro Croce, responsabile Assocanapa Molise; Andrea De Marco, segretario regionale Legambiente Molise; Anna Marinelli, presidente associazione di promozione sociale “Man hu”.

Coltivatori di Emozioni è una piattaforma di digital farming italiana che consente di coltivare e ricevere a distanza i prodotti tipici della nostra terra, sostenendo il territorio, l’ambiente e le tradizioni del nostro Paese.

Fondata da Paolo Galloso nel 2016, nasce con lo scopo di avvicinare il consumatore alla natura e alle attività agricole rendendolo partecipe del ciclo biologico e dandogli la possibilità di gustare un prodotto sano e genuino ottenuto attraverso coltivazioni che non utilizzano prodotti chimici dannosi.

 

Programma dell'evento, presentazione del progetto e profilo di Paolo Galloso nelle schede allegate.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

condividi su

Articoli correlati