Il convegno, di taglio scientifico, ma con chiari intenti divulgativi, è rivolto ai consumatori, agli operatori del settore e alla stampa; studiosi impegnati da tempo nella ricerca sugli alimenti e sulle colture transgeniche, con particolare attenzione per gli aspetti di
biosicurezza, ma anche di salvaguardia delle peculiarità e delle
eccellenze dell'agroalimentare italiano, si metteranno a disposizione di quanti vogliano capire quali sono le posizioni di una parte consistente della comunità scientifica italiana.
Interverranno: Mariano Bizzarri, docente di biochimica, Università La Sapienza di Roma; Gianluca Brunori, docente di sviluppo rurale, Laboratorio di studi rurali Sismondi; Marcello Buiatti, docente di genetica, Università di Firenze; Michele Corti, docente di sistemi zootecnici, Università di Milano; Roberto Danovaro, docente di ecologia, Università Politecnica delle Marche; Manuela Giovannetti, Preside Facoltà di Agraria, Università di Pisa; Livio Giuliani, dirigente ricerca EPR; Federico Infascelli, docente di scienze zootecniche, Università Federico II di Napoli; Claudio Malagoli, docente di economia, Università di Scienze Gastronomiche, Pollenzo - Bra; Manuela Malatesta, docente di scienze morfologico-biomediche, Università di Verona; Paola Migliorini, docente di produzioni vegetali, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo - Bra; Carlo Modonesi, docente di zoologia, Università di Parma; Pietro Perrino, dirigente di ricerca, Istituto di Genetica Vegetale - C.N.R; Giuseppe Rotilio, docente di nutrizione, Università di Tor Vergata Roma; Gianni Tamino, docente di biologia, Università di Padova; Simone Vieri, docente di economia e politica agraria, Università La Sapienza di Roma.
La partecipazione di nomi noti della ricerca italiana dimostra che il mondo scientifico è molto diviso sulla valutazione degli
organismi transgenici, a differenza di quanto sostengono i fautori della ingegnerizzazione del cibo, secondo i quali non esisterebbero posizioni contrarie tra gli esperti, o meglio, secondo i quali chi ha opinioni contrarie si chiama fuori dalla comunità scientifica. Esiste invece un qualificato gruppo di studiosi, rappresentato in questo convegno, che esprime riserve e critiche sulle colture e gli alimenti transgenici, sulla base di solide prove e argomenti razionali, senza indulgenza per posizioni emotive o aprioristiche, ma anche senza sudditanza verso certi interessi economici.
Particolare attenzione sarà posta alla molteplicità - e alla interdipendenza - degli impatti che gli
organismi transgenici in agricoltura e in alimentazione possono avere, questione particolarmente rilevante in un paese come l'Italia, che vede nell'agroalimentare di qualità, basato su uno straordinario patrimonio di biodiversità, un elemento chiave della propria economia, della propria identità, della propria qualità di vita.