18/11/2016 - 09:06

Agricoltura, Coldiretti: in Italia boom di giovani imprese agricole

In Italia i giovani si danno all'agricoltura. E fanno bene.

In Italia è boom di giovani imprese agricole: nel nostro Paese quasi una azienda condotta da under 35 su dieci opera in agricoltura (8,4%). E’ quanto è emerso dal primo studio su “Bamboccioni a chi? i giovani italiani che fanno l’impresa” elaborato dai giovani della Coldiretti sulla base dei dati Movimprese e presentato in occasione dell’apertura dell’open space dell’innovazione giovanile. 
In Italia è boom di giovani imprese agricole: nel nostro Paese quasi una azienda condotta da under 35 su dieci opera in agricoltura (8,4%). E’ quanto è emerso dal primo studio su “Bamboccioni a chi? i giovani italiani che fanno l’impresa” elaborato dai giovani della Coldiretti sulla base dei dati Movimprese e presentato in occasione dell’apertura dell’open space dell’innovazione giovanile. 

Dal documento emerge come complessivamente siano salite a quota 600mila le imprese italiane condotte da under 35 con un saldo positivo record di 50mila rispetto all’inizio dell’anno, tra nuove iscrizioni e chiusure, con l’Italia che si colloca così ai vertici dell’Unione Europea in termini di numero di giovani imprenditori. Nella top five dei settori preferiti salgono nell’ordine il commercio al dettaglio (10.999), l’agricoltura e l’allevamento (7.569), le costruzioni specializzate (7.094), l’attività di ristorazione (4.717) e i servizi alla persona (2.882), sulla base delle nuove aperture che si sono verificate nei primi nove mesi del 2016.

Secondo una analisi della Coldiretti/Ixe’, tra queste new entry giovanili nelle campagne, ben la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è piu’ contento di prima. La scelta di diventare imprenditore agricolo è peraltro apprezzata per il 57 per cento anche dalle persone vicine, genitori, parenti, compagni o amici. 
 
Ma non è tutto. Questa spinta alla crescita del settore è destinata a consolidarsi nel tempo grazie alle opportunità di insediamento nell’agricoltura italiana per almeno ventimila giovani imprenditori entro il 2020 con l’avvio dei Piani di Sviluppo rurale regionali finanziati dall’Unione Europea. Gli interventi che si rivolgono a giovani agricoltori tra 18 e 40 anni non compiuti possono arrivare ad offrire fino a 70.000 euro a fondo perduto per iniziare l'attività oltre a un contributo a fondo perduto sugli investimenti aziendali che può arrivare sino al 60% ma i giovani potranno accedere inoltre a tutte le altre misure previste sviluppo rurale come consulenza aziendale o la formazione con criteri di priorità.  Un sostegno che è stato accompagnato di una importante misura nella Legge di stabilità che prevede l'esonero dei contributi previdenziali al 100% per i primi tre anni e poi del 66% e 50% per il quarto e quinto anno, spiega la Coldiretti. 

 “L’agricoltura torna finalmente ad essere un settore strategico nelle politiche del Paese a sostegno della ripresa economica ed occupazionale” ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea”.

Rosamaria Freda
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